MERCATO

Juventus, a gennaio triplice affare in entrata. Ma serve una cessione illustre: Bremer il principale indiziato

Per risalire la china la Juventus prepara un triplice affare per il mercato invernale. Ma per acquistare, serve prima cedere. E si paventa un addio illustre alla Continassa

Salvate il soldato Spalletti. Magari, se dovesse rialzarsi in breve tempo, aggiungendo qualcosa al suo ingranaggio. Si prospettano settimane difficili per la Juventus, colpita nel segno dopo il disarmante 0-3 dello Stadium contro la Lazio. Con una squadra decimata e barcollante, l'uomo di Certaldo brancola nel buio cercando di ritrovare la via. L'Europa League (prossimo avversario il Rennes) potrebbe essere il paracadute salva-stagione. Solo se desse risultati appaganti, chiaramente. 

Ma andando avanti così, difficile venirne a capo. Ancora una volta, stanno venendo a galla i limiti di un calciomercato caotico e poco propedeutico alle richieste "spallettiane". A gennaio si può porre rimedio. Sempre che non sia troppo tardi in quanto a terreno perso dalla Signora. I pallini sul taccuino di Carnevali e Massara rispondono alle esigenze di carisma e qualità offensiva, attributi che scarseggiano in questa Juventus. Nella lista spiccano nomi già sondati in precedenza, come riferisce La Stampa. Uno per reparto. Si tratta di Alexander Sorloth, Pierre-Emile Hojbjerg e Nicolas Tagliafico. 

Partiamo dal reparto più carente. La punta dell'Atletico Madrid ha disputato appena 17 minuti in stagione a causa di un infortunio. Il 30enne norvegese è reduce da un Mondiale non esaltante a livello personale. Ma è uno che di gol ne ha sempre fatti in carriera. L'asse con Madrid è tuttavia caldo e un intreccio con Jonathan David potrebbe essere la chiave per la fumata bianca.

Anche il classe 1995 Hojbjerg è un calciatore dalle qualità note e stimato all'interno del quartier generale bianconero. Il danese del Marsiglia, in passato, aveva ripetutamente ammiccato alla Juventus, ma senza che la trattativa andasse in porto. Che sia questa la volta buona? Domanda che si fa anche Nicolas Tagliafico, 34enne terzino che nell'ultimo periodo, Mondiale compreso, si è ripreso la titolarità dell'Argentina. I problemi muscolari stanno penalizzando lui e, indirettamente, il suo Lione in questi primi due mesi stagionali.

Tre obiettivi accomunati da una carta d'identità non proprio "leggera". Ma che possono iniettare quella dose di esperienza e nervi saldi che servirebbe alla Juventus. C'è un però. Ed è un però che ha la stessa stazza dell'imponenza fisica di Gleison Bremer. Non va dimenticato che il club bianconero si trova sotto il giogo del fair play finanziario. E nella spietata logica del player trading, per comprare bisogna vendere. E per la Gazzetta dello Sport il sacrificato di lusso sarebbe il brasiliano. 

Domenica sera, a proposito di leadership, l'ex Torino ne ha indossato i panni. Suscitando la reazione avversa di Spalletti e dell'opinione pubblica, costringendolo a pagare la multa comminata dalla società per la sfuriata. E ci sarebbe una pretendente pronta a bussare alla porta di Bremer: il Bayer Leverkusen, pronto ad accontentare le richieste economiche del centrale, il cui ingaggio pesa eccome nelle casse della Juventus.

Il tutto accompagnato da una strana sensazione che aleggia alla Continassa. Che Madama possa fare a meno di Gleison, lontano dai fasti di un tempo.