
Juventus, Kolo Muani: "Parole Bremer? C'è stata un po' di tensione ma abbiamo risolto"
L'attaccante francese alla viglia del match di Europa League ha commentato il caso scatenato dalle parole del brasiliano: "Siamo una famiglia, ci siamo parlati faccia a faccia"

Kolo Muani soffia via le polemiche dalla testa della Juventus. Dopo la pesante sconfitta per 0-3 contro la Lazio, a scatenare la bufera in casa bianconera sono state le parole di Glesion Bremer ("Non posso prendere per mano tutti i miei compagni di squadra, quando ci sono i fischi qualcuno si nasconde"). L'attaccante francese però non vuole creare casi:
Voglia di reagire dopo domenica?
"Nel weekend abbiamo vissuto una brutta giornata. Abbiamo subito l'occasione per riscattarci: dobbiamo dare tutto quello che abbiamo per ottenere il risultato domani".
C'è stato un confronto nello spogliatoio dopo le parole di Bremer?
"Si, il capitano ha parlato dopo la sconfitta con la Lazio. C'era un po' di tensione, comunque poi ne abbiamo parlato all'interno dello spogliatoio, bisognava dirsi le cose in faccia. È stata una discussione costruttiva: dobbiamo dimostrare in campo quello che sappiamo fare e seguire le indicazioni che ci dà il mister. Come in una famiglia ogni tanto ci sono problemi: si affrontano in maniera franca e diretta e si risolvono".
Squadra senza personalità?
"Non direi che ci manca personalità. Abbiamo un buon gruppo, con tanti ragazzi nuovi che stanno lavorando duro per integrarsi il prima possibile. Come gruppo siamo molto uniti e l'abbiamo già dimostrato. Ora dobbiamo continuare a lavorare"
Dzeko, Oshimen, Spalletti ha convinto anche te di poter essere un attaccante da 20 gol?
"Il mister mi dà tanti consigli. Ci aiuta tanto e noi abbiamo bisogno dei suoi consigli. In questo mondo è molto importante sentire la fiducia dell'allenatroe, che ci spinge sempre ad andare oltere i nostri limiti. E molto importante per noi".
Sei tra i più esperti del gruppo: puoi diventare un trascinatore?
"Si, ci sono un po' di giocatori che giocano in nazionale, che hanno giocato partite importanti. Siamo un gruppo con diverse caratteristiche. Sta a noi dirsi le cose. Siamo una famiglia e penso che questo sia un aspetto positivo perché il gruppo è unito. Potremo fare cose ottime in futuro continuando così".
Raggiunto il 100% della condizione?
A livello fisico non è semplice: giochiamo ogni tre giorni. Ma siamo professionisti e stiamo provando a lavorare duro per ottenere il massimo in ogni match.
Sei di Nantes, partita speciale?
"Non la definirei una partita speciale, ma è nella mia città quindi un po' diversa dalle altre. Noi affrontiamo una squadra importante, arriviamo da due vittorie di fila e vogliamo la terza. Il Rennes è qui per vincere e starà a noi provare a batterli".
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