manovre nerazzurre

Decisivi e in scadenza: Inter, Thuram e Carlos Augusto sono da blindare al più presto

Il francese e il brasiliano i due elementi più in forma della rosa a disposizione di Chivu: Baccin non può rischiare di perderli

Una partenza quasi perfetta. L'Inter di Cristian Chivu è ripartita come aveva chiuso la passata stagione: vincendo. Le uniche macchie di questo avvio sono arrivate in Champions League: passi la sconfitta del Bernabeu, dove si può cadere, più fragorosi e dolorosi invece i quattro schiaffi presi in casa dal Bruges. Dopo il ko con i belgi, l'Inter ha dimostrato, pur nelle difficoltà, di essere ripartita. Propulsori della reazione arrivata contro Bologna e Shaktar, Marcus Thuram e Carlos Augusto: il francese al Dall'Ara ha firmato un gol tanto bello quanto pesante per riportare la partita in equilibrio, il brasiliano invece ha chiuso i conti con un assist e la rete del definitivo 3-1 contro i rossoblu per poi ripetersi con il gol partita (in inferiorità numerica) contro gli ucraini. 

Carlos e Marcus sono chiaramente i più in palla dei nerazzurri in questo periodo ma sono accomunati anche da un altro aspetto: a entrambi rimangono poco meno di due anni di contratto. Il neo ds Dario Baccin avrà dunque parecchio da fare nei prossimi mesi. La lista dei giocatori in scadenza nel 2028 è lunga e piuttosto pesante: oltre ai due già citati, andranno trattati i prolungamenti di altri senatori come Alessandro Bastoni, Federico Dimarco, Manuel Akanji, Benjamin Pavard e Piotr Zielinski. Le prestazioni delle ultime settimane mettono in prima fila il tuttofare brasiliano e Tikus anche perché attirano l'interesse di tanti club. Se Thuram sa di essere un titolare inamovibile, Carlos Augusto con questo rinnovo vorrebbe una "promozione": tanto sul piano economico quanto quello delle responsabilità. 

Il dossier forse più urgente è quello legato a Hakan Calhanoglu, il cui contratto terminerà il prossimo giugno. Sul turco andrà presa una decisione a stretto giro perché già a gennaio potrebbe firmare con chi vuole: rinnovo (per la società a cifre inferiori rispetto ai 6 milioni attualmente pattuiti) o addio a zero.