Il personale della base americana di Kadena (Okinawa) in Giappone non potrà più utilizzare i veicoli elettrici a marchio BYD. Lo ha deciso, secondo quanto pubblicato dall'agenzia di stampa sudcoreana Yonhap, la USFJ (forze americane in Giappone) per timori legati alla sicurezza: le telecamere e i sensori che equipaggiano le vetture potrebbero "spiare" le attività militari e inviare materiale sensibile a Pechino.
Timori di furto dati
Washington ha inserito BYD nella lista di aziende che potrebbero aiutare lo sviluppo militare cinese. A far scattare l'allarme rosso ai vertici della difesa americana è la dotazione tecnologica di bordo. L'intricata rete di telecamere esterne e sensori di prossimità viene considerata dall'intelligence un potenziale strumento di raccolta e trasmissione non autorizzata di dati riservati e informazioni di sicurezza sensibili direttamente all'esercito di Pechino.
Blocco subito
Il provvedimento scatta con effetto immediato e non ammette deroghe: il blocco ai cancelli della base aerea coinvolge senza eccezioni le auto utilizzate dal personale militare, dai dipendenti civili, dai contoterzisti e persino dai taxi di passaggio. L'ennesima dimostrazione di come la corsa al software e all'auto connessa stia irrimediabilmente trasformando le quattro ruote in una rischiosa pedina sullo scacchiere della strategia globale.
Norme
Auto spia? Gli USA vietano le BYD in una base giapponese
Le forze armate proibiscono a Kadena l'utilizzo di veicoli elettrici del marchio cinese per timori legati alla sicurezza
© Getty Images
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