Rosa ampia, quella dell'Inter. Vero, però poi quando arrivano gli infortuni e i recuperi sono lunghi, le scelte si fanno forzate e le possibili turnazioni limitate, se non addirittura assenti. Tra Fiorentina, Venezia, Milan e Feyenoord - quattro partite in dieci giorni - Chivu avrà poche variabili, ad esempio, in difesa. Pavard e Stones sono ancora fermi ai box: il primo potrebbe tornare tra i convocabili per l'impegno di Champions il 3 novembre, il secondo subito prima della sosta, l'8 novembre contro il Como. Bastoni, invece, non ci sarà contro gli olandesi perché squalificato. Quindi, in campionato, l'allenatore nerazzurro potrà contare su quattro difensori (Bisseck, Akanji, Bastoni e l'eclettico Carlos Augusto), in Europa solo su tre. Situazione che, in prospettiva, dovrebbe comportare anche riflessioni in chiave mercato, con la necessità di intervenire a gennaio per prevenire situazioni emergenziali.
A centrocampo manca ancora Jones e continuerà a essere assente almeno sino all'incrocio col Feyenoord. Di oggi, fresca fresca, la notizia dello stop per Luis Henrique che ha accusato un risentimento all'adduttore lungo della coscia sinistra che lo terrà fuori per almeno 20 giorni: il brasiliano rientrerà dopo la sosta. Il settore è numericamente e qualitativamente ben coperto, per lo meno al centro. Ma a questo punto anche sulle fasce la situazione si fa delicata: l'utilizzo di Carlos Augusto in difesa svuota una casella a sinistra che non potrà a questo punto essere occupata da Luis Henrique, resta il solo Spence utilizzabile eventualmente non solo a destra in alternanza con Diouf ma anche sul lato mancino per far rifiatare Dimarco.
In attacco, la lungodegenza di Lautaro - l'argentino si rivedrà dopo la sosta di novembre - costringerà Thuram, Esposito e Bonny a suddividersi più o meno equamente gli impegni. Dall'Under 23, Chivu potrà eventualmente aggregare come punta aggiunta Mattia Mosconi, così come in difesa ha già dato fiducia a Leonardo Bovio.
Infine, non rientra nel capitolo "emergenza infortuni" ma è plausibile che nei prossimi dieci giorni si alterneranno tra i pali Martinez e Provedel. L'ottima prestazione del portiere spagnolo contro lo Shakthar rende quasi paradossalmente più agevole il lancio dell'ex giocatore della Lazio: già contro la Fiorentina potrebbe dunque scattare l'ora di Provedel.