Il Calendario Pirelli firma un nuovo capitolo della sua storia e sceglie l'India come teatro ideale per la cinquantatreesima edizione. Presentato a Nuova Delhi, The Cal 2027 esplora una terra di contrasti profondi, dove millenni di tradizione e spinte verso la modernità convivono senza sosta.
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Tutti per uno
Per la prima volta da quando esiste la pubblicazione, la direzione artistica non viene affidata a un singolo obiettivo, bensì a una narrazione corale a tre mani: lo svedese Sølve Sundsbø, già firma dell'edizione 2026, il decano della fotografia indiana Raghu Rai e la figlia Avani Rai. Tra le fortezze del Rajasthan e la street photography L'opera è concepita come un cofanetto a due tasche per un totale di 36 scatti che mettono a confronto due anime visive speculari.
Due modi diversi
La prima sezione, curata da Sundsbø tra i paesaggi del Rajasthan, sfrutta la maestosità di scorci come il Jaigarh Fort di Jaipur e la natura di Ajabgarh per incorniciare nove figure femminili legate a doppio filo all'identità indiana. Tra i volti catturati dall'obiettivo emergono le attrici Freida Pinto e Aditi Rao Hydari, la compositrice Anoushka Shankar, la poetessa Rupi Kaur, la scrittrice Padma Lakshmi e la stessa Avani Rai, protagoniste di un gioco stilistico incentrato su cromatismi, drappeggi e texture materiche.
L'eredità di Raghu Rai e la memoria delle strade
La seconda anima del progetto risiede nel reportage urbano ideato da Raghu Rai, storico testimone della vita indiana scomparso lo scorso aprile. A raccogliere il testimone è stata la figlia Avani, che ha portato a termine il lavoro sovrapponendo gli scatti d'archivio del padre con la quotidianità moderna dei quartieri di Delhi e Mumbai. Un cortocircuito temporale che coinvolge oltre 130 persone tra cittadini comuni, ballerini e l'attore Ranveer Singh.