(ANSA) - MILANO, 24 OTT - Ruben Amorim prova la solitudine dopo il crollo in Europa League, Gerry Cardinale non è contento e la squadra è decimata dagli infortuni alla vigilia della trasferta a Udine: è la fotografia del Milan che sembra non svoltare dopo la sciagurata trasferta in Inghilterra contro il non irresistibile Bournemouth.
Una partita del tutto da dimenticare, macchiata dall'espulsione di Maignan e dalle polemiche successive. Al di là delle responsabilità individuali, restano la sconfitta e gli errori di Amorim alla ricerca di un equilibrio e di una stabilità che sembrano difficili da trovare. I rossoneri sono frastornati e smarriti fra esperimenti poco riusciti e assetti non ancora trovati. Il patron resta vicino alla squadra anche in trasferta, seppure preoccupato e deluso perchè, anche in Europa League, il suo Milan avrebbe dovuto brillare e vincere.
Per il momento, Amorim resta saldo alla guida ma per lui suona un campanello d'allarme dopo la trasferta Oltremanica. L'allenatore, che si dichiara consapevole delle difficoltà e della necessità di guadagnare tempo, sta perdendo consensi e domani a Udine non si possono fare altri passi falsi. I rossoneri sono a quattro distanze da Inter e Lazio, gli avversari hanno racimolato solo quattro punti finora e navigano in acque turbolente. Una distanza abissale fra le due squadre ma l'incertezza prevale e niente sembra scontato.
Il mood attorno al Milan non è positivo e Amorim deve fare la conta degli infortunati: all'appello mancano nientemeno che Adrien Rabiot, Diego Moreira e Mario Gila. I tre si aggiungono agli altri giocatori già indisponibili, Saelemaekers, Terracciano, Gabbia e Chukwueze. Rabiot ha accusato un affaticamento al polpaccio destro, Moreira un affaticamento al flessore sinistro, mentre Gila un'infiammazione da sovraccarico alla caviglia sinistra e quindi nessuno di loro sarà convocato per il match di domani alle 20.45 al Bluenergy Stadium. Per ovviare a questo semidisastro, all'inizio di una settimana che prevede ben tre partite tra cui il derby du sabato prossimo, Amorim è costretto a chiamare cinque giovani da Milan Futuro: Menon, Perera, Vos, Ossola e Cissé.
La formazione sembra obbligata con Maignan, Tomori, De Winter, Pavlovic, Bartesaghi, Musah, Modric, Loftus-Cheek, Hutchinson, Ramos e Pulisic. Molte le aspettative su Modric, fra i pochi a essere capace di traghettare la squadra fuori dalle secche del momento, sia in campo sia fuori. Bisogna vincere adesso, senza pensare al mercato che verrà dove pure bisognerà agire e cercare di correre ai ripari. Tuttavia, non si possono lasciare punti per strada in un campionato agguerrito e difficile, né sottostimare l'Europa League, porta d'accesso alla grande Europa del calcio. In questo, resta la lezione di Mourinho che per due volte ha alzato il trofeo dell'Europa League perchè, alla fine, i titoli contano, tutti. (ANSA).
© instagram|Megan Moroney
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