È di Kimi Antonelli la pole position del Gran Premio degli USA. Il leader del Mondiale la mette a segno con il tempo di un minuto, 34 secondi e 35 millesimi. Alle sue spalle le due Red Bull di Max Verstappen (+0.179) e Isack Hadjar (+0.215). A chiudere la seconda fila è Charles Leclerc con la Ferrari (+0.232)che precede la SF-26 gemella di Lewis Hamilton a 272 millesimi dalla vetta. Un deludente George Russell chiude la terza fila a 441 millesimi dal suo compagno di squadra, mentre la quarta è occupata per intero dalla McLaren con Oscar Piastri e Lando Norris. Nono tempo per Arvid Lindblad (Racing Bulls), decimo per il suo compagno di squadra Liam Lawson che in realtà non ha preso parte al Q3 per salvare due set di gomme rosse per la gara e regalare una posizione in più a Lindblad, colpito da una penalità da cinque posti in griglia (scatterà dalla settima fila).
Prima vittima del Q2, Pierre Gasly con la Alpine-Mercedes precede le due Audi di Nico Hulkenberg e di Gabriel Bortoleto (ma il brasiliano scatterà dal fondo per somma di penalità), l'altra Alpine di Franco Colapinto (che farà compagnia a Bortoleto in ultima fila per lo stesso motivo), Fernando Alonso con la migliore delle Aston Martin e Oliver Bearman con la Haas powered by Ferrari, al quale viene tolto per track limits il dodicesimo tempo ottenuto in precedenza.
Diciassettesimo tempo per Esteban Ocon con l'altra Haas, primo escluso al taglio iniziale del Q1. Alle sue spalle la Aston Martin di Lance Stroll e le due sempre più deludenti Williams-Mercedes di Carlos Sainz e Alexander Albon, seguiti dalle Cadillac-Ferrari di Sergio Perez e Valtteri Bottas ai quali - sulla pista di casa del loro team - l'ultima fila sarà risparmiata dal monte-penalità che come detto colpisce Bortoleto e Colapinto.