(Con la collaborazione di Maurizio Torri - sportdimontagna.com)
La sessantanovesima edizione del Trofeo Vanoni si chiude nel segno di SA Valchiese, protagonista di una rimonta da applausi sui britannici del Carnethy Hill Racing Team, vincitori nel 2025. Una giornata di grande sport - quella di domenica 25 ottobre a Morbegno, all'inizio della Valtellina - con 1064 concorrenti complessivi: 170 staffette maschili, 67 femminili e 420 giovani. Il clou nel pomeriggio con la sfida a tre elementi che ha infiammato il numerosissimo pubblico presente.
© Angelo Testa
PARTENZA BRITANNICA STELLARE
Pronti, via e i campioni uscenti mettono subito le cose in chiaro. Il primo frazionista britannico Matthew Knowles vola letteralmente sui 7250 metri e 435 metri di dislivello del tracciato morbegnese, fermando il cronometro su tempo di 28 minuti e 40 secondi: una prestazione galattica, secondo miglior tempo individuale di sempre in sessantanove edizioni del cosiddetto Mondiale delle foglie morte, a soli diciannove secondi dal primato di Alex Baldaccini (28 minuti e 21 secondi). SA Valchiese limita i danni con Alberto Vender cambiando in seconda posizione a 47 secondi, seguito dal primo staffettista del team nazionale francese ad un minuto e 14 secondi.
© Davide Vaninetti
FILOSI DA BRIVIDI, MERLI COMPLETA L'OPERA
La svolta arriva nella seconda frazione. Reduce da un grave infortunio e da una delicata operazione alla schiena che sembravano poter chiudere anzitempo la sua brillante carriera, Marco Filosi sfodera una prestazione maiuscola, recupera tutto lo svantaggio e porta Valchiese al comando in 59 minuti e51 secondi, con 31 secondi di vantaggio sulla Gran Bretagna. Terza l'Inghilterra U23 davanti alla Francia. L'ultima frazione di SA Valchiese è affidata a Luca Merli che stringe i denti, spinge forte in salita e scava un margine importante sugli inseguitori. Poi può finalmente gestire il vantaggio, godendosi almeno la seconda parte della discesa e l'ingresso trionfale nella centralissima via Vanoni.
© Davide Vaninetti
Per la formazione trentina, ormai di casa a Morbegno ed entrata nel cuore dei tifosi locali, è un'autentica ovazione. Da ricordare che per SA Valchiese si tratta della seconda vittoria di prestigio nell'arco di una sola settimana. Vender, Filosi e Merli (con il solo scambio di... frazione tra gli ultimi due) avevano conquistato il titolo tricolore FIDAL di corsa in montagna a staffetta domenica 18 ottobre nel Val Bregaglia Trail di Chiavenna, sempre in provincia di Sondrio.
© Martina Redaelli
IL MITO DI UN PERCORSO SENZA TEMPO
A rendere speciale questa gara è anche un tracciato lungo il quale storia, tradizione e leggenda si compenetrano. La salita ripercorre ampi tratti dell'antica via Priula, collegamento tra Valtellina e Repubblica di Venezia. Il primo strappo è "spaccagambe", poi la torcida del Tempietto, il temutissimo dosso e l'ultima progressione verso il GPM di Arzo. Da lì cambia tutto: discesa per veri gourmet, da affrontare a capofitto nei boschi verso Bellini, con quadricipiti in fiamme e lucidità da conservare sino all'ultimo metro. Infine il ritorno in centro tra due ali di folla. Un percorso che non perdona e che continua a esaltare i grandi specialisti della corsa in montagna.
© Davide Vaninetti
PODIO INTERNAZIONALE
SA Valchiese chiude la missione vittoria in un'ora, 29 minuti e 50 secondi, tempo che avvicina (meno di un minuto) lo storico record a squadre del Forestale da un'ora, 28 minuti e 55 secondi firmato da Marco Rinaldi, Emanuele Manzi e Marco De Gasperi. Seconda la Gran Bretagna-Carnethy Hill Racing Team con un ritardo prossimo la minuto e mezzo (uno e 25 secondi) dai vincitori. Terzo gradino del podio per la Francia a soli 18 secondi dai rivali d'Oltremanica. Ai piedi del podio l'Inghilterra U23 (un'ora, 34 minuti e 36 secondi), top five completata dal GS Orobie in un'ora, 35 minuti e 13 secondi. Seguono dalla sesta alla decima casella della classifica Slovenia, Scozia, Galles del Nord, ASD Falchi Lecco e US Aldo Moro. Il "Vanoni" conferma tutto il proprio fascino internazionale: una gara che non è soltanto cronometro e classifica, ma appartenenza, storia e passione. E quest'anno, davanti al pubblico delle grandi occasioni, la festa è tutta italiana.
© Martina Redaelli
GARA DONNE
Al via della prova femminile sessantasette staffette da due elementi. Le portacolori dello Snowdon Race Team hanno imposto il proprio ritmo sin dalle prime battute, conquistando una vittoria mai realmente in discussione. A mettere subito le cose in chiaro è stata Hannah Russell, capace di chiudere la prima frazione al comando in 22 minuti e 49 secondi, consegnando il testimone alla giovane compagna Eden O'Dea con un margine prezioso sulle inseguitrici. Nonostante la giovane età, quest'ultima ha dimostrato grande maturità nella gestione della gara, amministrando il vantaggio senza concedere possibilità di rientro alle dirette avversarie. Vittoria per Snowdon Race in 46 minuti e 32 secondi. Scozia sul gradino centrale del podio con un ritardo di 58 secondi con Hania Czebreszuk e Grace Pow. Autrice di una seconda frazione particolarmente brillante, è stata quest'ultima a consolidare il piazzamento d'onore.
© Davide Vaninetti
RECASTELLO DA PODIO, GAGGI PROTAGONISTA
A regalare una bella soddisfazione al pubblico di casa ci hanno pensato Claudia Previtali e la beniamina local Alice Gaggi. Le portacolori di La Recastello hanno conquistato il terzo gradino del podio con il tempo finale di 47 minuti e 52 secondi, al capolinea di una prova di squadra costruita con intelligenza. Brava Previtali a tenere il passo della concorrenza più qualificata nella prima frazione, mettendo la più esperta compagna nelle condizioni di giocarsi un piazzamento di prestigio. Sospinta dal tifo del pubblico amico, Gaggi ha completato l'opera con una bella rimonta che ha regalato alla formazione bergamasca un bronzo dal sapore speciale. Ai piedi del podio l'Irlanda di Louise Murray e Sinéad Farrell, quarta a tre soli secondi da La Recastello. Top five sigillata in 48 minuti e 29 secondi dall'Inghilterra di Charlotte Rawstron e Amy Whelan. Per La Recastello un podio prestigioso a sette giorni di distanza dal titolo tricolore FIDAL di corsa in montagna a staffetta conquistato sette giorni prima nel Val Bregaglia Trail con la stessa Gaggi, anche a Chiavenna chiamata a finalizzare nel ruolo di seconda frazionista il "lancio" iniziale ad opera in quel caso di Beatrice Bianchi.
© Davide Vaninetti
TOP TEN INTERNAZIONALE
In una classifica dominata dalle rappresentative straniere, sono soltanto tre le formazioni italiane capaci di entrare nelle prime dieci posizioni: oltre alla Recastello, sesta piazza per il GS Orecchiella Garfagnana di Martina Bilora e Cecilia Basso (48 minuti e 37 secondi), mentre Laura Basile e Francesca Crippa (ASD Falchi Lecco) chiudono ottave in 50 minuti e 16 secondi. A completare la top ten femminile sono Slovenia A (settima), Slovenia B (nona) e Galles del Nord (decimo). Un'altra edizione di alto livello per il Trofeo Vanoni femminile, sempre più internazionale e capace di regalare spettacolo sui sentieri di Morbegno.
© Angelo Testa
IL MINIVANONI AI PADRONI DI CASA DEL CSI MORBEGNO
Ad aprire la giornata di gare era stata nel corso della mattinata la quarantanovesima edizione del Minivanoni, gara di corsa in montagna giovanile e prova finale della Coppa Lombardia. Più di quattrocento gli under 18 al via con le società alla ricerca dei punti finali per la classifica. Negli esordienti 10 l’ADM Ponte fa doppietta con i fuoriclasse Martina Gosatti e Jacopo Carelli che - come da pronostico - salgono sul gradino più alto del podio staccando tutti. Nelle ragazze Giulia Polonioli (Atletica Rebo Gussano) precede Selene Valli di Atletica Valle Brembana) e Martina Romelli (US Malonno), mentre nei pari età maschili è ancora ADM Ponte con il detentore della miglior prestazione nazionale ragazzi nei mille metri Pietro Gosatti che interrompe la striscia positiva in Coppa Lombardia di Gabriele Romegialli (GS CSI Morbegno). A completare il podio Alessandro Bani (Polisportiva Albosaggia).
Tra le cadette la vicecampionessa italiana di corsa in montagna Aya Khattab (Polisportiva Albosaggia) non fa sconti e stacca Adele Pesenti (Atletica Valle Brembana) e Lucia Franzini dell'Atletica Alta Valtellina). Tra i cadetti il campione regionale Tommaso Biscotti Folini (Polisportiva Albosaggia) domina la gara, mentre alle sue spalle Andrea Fontana (ASD Caddese) è autore di una grande discesa che lo porta al secondo posto superando Matteo Bongio (GS CSI Morbegno).
© Davide Vaninetti
Per quanto riguarda le allieve, in gara con i cadetti sul percorso da 2130 metri fino al Tempietto, la dominatrice della Coppa Lombardia Alessia Simonelli (Atlertica Alta Valtellina) centra l’ottavo successo relegando al secondo posto la vincitrice del Minivanoni dello scorso anno Alyssa Brizio (ASD Caddese). Gradino più basso del podio per la chiavennasca Caterina Vavassori (AtleticaLecco). Gran finale con gli allievi, in gara su un percorso da 2465 metri. Gli azzurrini Alex Vavassori (GP Valchiavenna) e Gabriele Vanini (Polisportiva Albosaggia) conquistano le prime due posizioni, separati tra loro da quindici secondi. Terzo gradino del podio per il campione regionale Davide Songini (GS Valgerola). Grazie alla superiorità numerica, il GS CSI Morbegno totalizza 1485 punti e vince il quarantanovesimo Minivanoni prevalendo su Polisportiva Albosaggia (1131 punti) e su Atletica Alta Valtellina (960 punti). In Coppa Lombardia vittoria di giornata per Polisportiva Albosaggia (395 punti), ma grazie al secondo posto (375 punti) Atletica Valle Brembana conquista per il terzo anno la vittoria finale.
© Davide Vaninetti