SKYRUNNING

Brambilla e Bosia, B&B vista lago alla Bellagio Skyrace

Oltre cinquecento atleti in azione sui sentieri del Triangolo Lariano per la dodicesima edizione dell'evento

di Stefano Gatti
© Davide Ferrari

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I Falchi di Lecco volano alto sui cieli (ma soprattutto sui sentieri) del Triangolo Lariano. Danilo Brambilla e Aurora Bosia firmano la dodicesima edizione di Bellagio Skyrace, la classica d’autunno andata in scena domenica 25 ottobre sulle montagna che separano i due rami - comasco e lecchese - del Lario. Una splendida giornata autunnale ha accompagnato i 522 atleti titolari di un pettorale per una delle due distanze della locandina: la Skyrace full distance da 28 chilometri e 700 metri per 1850 metri D+ e la Half Skyrace da 16 chilometri e 800 metri per 970 metri di dislivello positivo. Organizzata da Nsc Bellagio Sky Team del presidente Claudio Sancassani, la manifestazione la cui prova lunga era inserita nel circuito Skyrunner National Series ha chamato all'azione atleti da sedici nazioni.

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Danilo Brambilla attacca sul San Primo e conquista la prima vittoria a Bellagio

Gara uomini ha visto formarsi un drappello di testa che è rimasto tale fino al GPM gara di Monte San Primo, quando Danilo Brambilla (ASD Falchi Lecco) ha messo la freccia sugli avversari e si è portato in testa, mentre Ahmed El Mazoury alzava bandiera bianca a causa di problemi fisici. Il Falco di Lecco originario della Brianza ci ha creduto fino in fondo e finalmente - dopo una serie di piazzamenti - ha inciso il proprio nome nell’albo d’oro. Per Brambilla crono finale da due ore, 30 minuti e 50 secondi, con un netto miglioramento cronometrico rispetto alle sue partecipazioni passate.

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Alle spalle di Brambilla, protagonista di una discesa decisiva, secondo gradino del podio per il genovese Gabriele Gaggero (GSA Cometa), al traguardo con un ritardo prossimo ai cinque minuti (quattro e 58 secondi) dal vincitore. Terza posizione per Lorenzo Buttazzoni (US Aldo Moro Paluzza ASD), arrivato dal Friuli su consiglio di Tadei Pivk e capace di chiudere l'anello gara in due ore, 36 minuti e cinque secondi.

Podio sfumato per soli quindici secondi per Matteo Spreafico (ASD Pegarun Pegacross), casella finale della top five per l'under 23 Stefano Roncareggi (Sportiva Valbronese). Nomi internazionali nella seconda parte della top ten: sesto l’inglese Jack Kosky, seguito da Andrea Plebani (OSA Valmadrera), dal norvegese Eirik Dagssønn Haugsnes, con Daniele Stach nono e l’intramontabile Dario Rigonelli (OSA Valadrera) decimo.

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Aurora Bosia rimonta Martina Brambilla e si aggiudica la Skyrace

Tornata a Bellagio con ambizioni molto alte, Aurora Bosia (ASD Falchi Lecco/Team Dynafit) è stata protagonista assoluta della gara femminile. Dopo una salita a tutto gas di Martina Brambilla (Team Pasturo ASD) - sorella del vincitore e nel 2014 prima donna a imporsi nella storia della manifestazione - transitata in testa al gpm, l’architetto di Merate si è presa la prima posizione e non l’ha più lasciata, raggiungendo la passerella dei Giardini di Villa Melzi con il tempo finale di tre ore, nove minuti e un secondo (ventesima di un classifica assoluta da 211 finishers, 29 le donne) nonché un margine di oltre tre minuti sulla più vicina inseguitrice.  

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A cercare di impensierirla è stata la lituana Ausrine Kutkaite, campionessa di orienteering volata in Italia direttamente da Stoccolma, stregata dal Lario e dalle montagne che lo circondano. Per lei secondo gradino del podio (e ventiquattresima casella della classifica assoluta) con un distacco di tre minuti e quattro secondi da Bosia. A chiudere il giochi del podio stesso Nathalie Brambilla (ASD Avis Oggiono), rientrata a Bellagio tre ore, 19 minuti e 35 secondi dopo il segnale di partenza (trentaduesima). Quarta piazza della classifica (a quattro minuti e mezzo dalla vincitrice) per Martina Brambilla. Completano la top ten nell'ordine Francesca Ceresa, Silvia Cattaneo (OSA Valmadrera), Anna Ferrari, la francese Rachael Skye Sturm (Team Valtellina ASD), Cristina Magni di OSA Valmadrera e Margarita Binaj.

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Half Sky Race: prima vittoria per Lanzoni, secondo il sedicenne El Azzouzi

Tra i più attesi nella prova d'ingresso - la Half Skyrace da sedici chilometri e ottocento metri per 970 metri di dislivello positivo - il campione italiano Allievi dei dieci chilometri su strada Rayan El Azzouzi si metteva alla prova su un percorso lontano dalle sue attuali priorità. A conquistare la vittoria è stato però il lecchese Giorgio Lanzoni (OSA Valmadrera) che sul lungolago di Bellagio ha festeggiato il primo successo della carriera. Originario di Calolziocorte, Lanzoni ha chiuso la missione vittoria in un'ora, 27 minuti e 32 secondi, prevalendo per due minuti e 17 secondi sul sedicenne El Azzouzi.

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Per il giovane specialista del mezzofondo, autore quest’anno di un tempo da trentuno minuti e due secondi sui diecimila a Monza, Bellagio ha rappresentato un’esperienza ben diversa dalle abituali competizioni su strada, prima di tornare a concentrarsi sulla sua distanza prediletta e sulla stagione del cross country. Terzo gradino del podio per il local Manolo Pertusini, atleta della categoria over 50 e portacolori di Nsc Bellagio Sky Team.

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Martina Pozzi rispetta il pronostico tra le donne

Dopo quello di Lanzoni in campo maschile, nuovo successo local nella Half Skyrace per mano della ventiduenne di Pescate Martina Pozzi, campionessa mondiale Under 23 di vertical. Pur al di fuori della sua comfort zone, la lecchese ha rispettato il pronostico della vigilia imponendosi con il tempo di un'ora, quaranta minuti e 39 secondi che le è valso l'ultima casella della top ten di una classifica assoluta da 183 finishers, 47 dei quali donne. Seconda piazza con quattro minuti e 25 secondi di ritardo per Ramona Mauri (diciottesima), mentre l’Under 23 Nicole Morbis (ventiseiesima)ha chiuso i giochi del podio facendo ritorno a Bellagio un'ora, 47 minuti e 31 secondi dopo il segnale di partenza.

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Il bilancio di Nsc Bellagio Sky Team

"Siamo soddisfatti dello svolgimento di questa dodicesima edizione. Abbiamo avuto una splendida giornata e abbiamo assistito a gare combattute, con atleti arrivati da sedici nazioni per correre sui nostri sentieri. Bellagio Skyrace è cresciuta negli anni grazie al lavoro di tante persone e alla collaborazione con le realtà del territorio. Un ringraziamento va a tutti i volontari, le associazioni, l’amministrazione comunale, gli sponsor e quanti ci hanno aiutato nell’organizzazione. Sono loro che ci permettono di portare avanti questa manifestazione e di accogliere ogni anno gli atleti a Bellagio". 

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