LE PAGELLE DI AUSTIN

Antonelli in missione Tex-Mex, per Leclerc una domenica da El Grinta. Russell, incubo a occhi aperti

Sette di stima per Verstappen ma il quattro volte iridato incappa in una rara domenica (per lui) sottotono

di Stefano Gatti
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ANDREA KIMI ANTONELLI: VOTO 10

Weekend tutto in progressione e sangue freddo da vendere nel fine settimana che avrebbe potuto consegnargli il titolo iridato, obiettivo rimandato di sette soli giorni a Mexico City. La nona di Kimi è da incorniciare: scatto al semaforo da manuale e poi la capacità - insieme al suo team - di valutare in corsa quale strategia mettere in atto. Senza dimenticare una pole position largamente inaspettata e quindi ancora più eclatante.

GEORGE RUSSELL: VOTO 4

Quasi metà Gran Premio negli scarichi della McLaren di Piastri (non esattamente un fulmine di guerra ad Austin e in generale quest'anno) senza mai riuscire veramente ad affondare il colpo. Un pilota ormai irriconoscibile e distrutto dal confronto impietoso con il compagno di squadra. Come se non bastasse, incassa pure una penalizzazione per essersi avvantaggiato ad inizio gara sullo stesso Piastri superando i limiti della pista. Si era capito subito che (anche stavolta) non era la sua giornata.

CHARLES LECLERC: VOTO 8

Una gara tutta all'attacco, proprio come piace a lui. Il sorpasso iniziale su Verstappen è da vedere e rivedere. Tiene duro e nel finale supera Norris e lo stesso Verstappen per andare a prendersi un secondo posto che fa morale, con qualche rimpianto per una qualifica ancora una volta imperfetta.

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MAX VERSTAPPEN: VOTO 7

Monta mescola soft al via ma non riesce a bruciare il poleman Antonelli (su mescola intermedia) alla prima curva dopo il semaforo. Si vede subito che lui e la Red Bull non hanno lo smalto di Sepang e Singapore. Un passo indietro che all'olandese è sicuramente andato di traverso e la colpa non è tutta sua. VOTO 5  ad ISACK HADJAR: un fine settimana nervoso e discontinuo per il franco-algerino che brilla in qualifica ma non è mai protagonista in gara.

LEWIS HAMILTON: VOTO 6,5

FP3 a parte, tutto il fine settimana nell'ombra del compagno di squadra sulla pista che nessuno in passato ha domato tanto e quanto lui. La Virtual Safety Car gli impedisce di lottare per il podio nel finale di gara ma la debacle di Russello lo porta ad un solo punto dal connazionale, candidandolo al "titolo" di vicecampione del mondo. Come dire nulla per il pilota più vincente della storia (insieme a Schumacher).

LANDO NORRIS: VOTO 7

Sovrasta ancora una volta il compagno di squadra ma è una magra consolazione per il campione in carica (ancora per poco), vittima predestinata di Leclerc, Verstappen e Hamilton (verrebbe da dire chi più ne ha, più ne metta) nel finale di gara. A parte un paio di lampi estivi, la sua stagione è stata tutta sottotraccia ma Lando ha stretto i denti e continua a farlo e questo va tutto a suo merito.