LE SDOTTORATE

Le Sdottorate: la riscossa di Thuram e un Gattuso mai visto

Numeri e curiosità della ottava giornata di Serie A

di Matteo Dotto
© Getty Images

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L’Inter vince con il brivido contro la Fiorentina e aggancia la Lazio vittoriosa sabato senza patemi contro il Parma. Dopo lo spettacolare pareggio di sabato tra Napoli e Roma, vincono anche Milan e Juventus: i rossoneri raggiungono la Roma alle spalle della coppia di testa, i bianconeri si accontentano per ora di appaiare al sesto posto il Frosinone.

TIKUS ALLA RISCOSSA - Con Lautaro Martinez fuori, Marcus Thuram ha il dovere “morale” di mettersi sulle spalle l’attacco nerazzurro. E Tikus ci sta riuscendo alla grande. Contro la Fiorentina - nella sua partita numero 150 con la maglia dell’Inter - ha segnato il gol del momentaneo 1-1 e conquistato il rigore della vittoria trasformato poi da Zielinski. In campionato il francese è già a quota 5; lo scorso anno di questi tempi aveva segnato solo 3 reti, nel 2023-24 (al suo primo anno interista) ne aveva realizzato soltanto 2. Solo nel torneo 2024-25 (con 7 centri) Thuram era partito meglio di quest’anno.

SOLIDO DIAVOLO - Per la terza volta in 8 giornate il Milan chiude con la porta inviolata. Prima del 2-0 di Udine, Maignan aveva chiuso la porta nel 3-0 casalingo con il Lecce e nel 2-0, sempre a San Siro, con il Venezia.

BENVENUTO DOUGLAS LUIZ - Da quando, nell’estate del 2024, era sbarcato alla Juventus nel campionato italiano il centrocampista brasiliano non aveva mai segnato in Serie A. E nei suoi due prestiti inglesi (sei mesi al Nottingham Forest e sei mesi all’Aston Villa) di gol ne aveva realizzato solo uno nella pesante sconfitta interna 1-4 dei "villans" contro il Chelsea lo scorso 4 marzo. A Lecce il numero 12 bianconero ha rotto il ghiaccio. E prima della rete del definitivo 0-2 aveva servito a McKennie il cioccolatino dello 0-1.

IL VOLO DI RINGHIO - Imbattuta, 22 punti su 24, 7 vittorie in queste prime 8 giornate. Numeri da record per la Lazio e numeri da record per il suo allenatore Rino Gattuso. Le due volte in cui l’allenatore calabrese aveva guidato squadre di Serie A da inizio stagione dopo 8 turni si era sempre fermato a quota 15. Con il Milan nel 2018-19 (frutto di 4 vittorie, 3 pareggi e 1 sconfitta) e con il Napoli nel 2020-21 (con 5 successi e 3 ko).

TANGO GIALLOROSSO - La Roma argentina del Gasp è stata l’assoluta protagonista nel 3-3 del Maradona. Soulè e la doppietta di Balerdi per un pareggio che lascia comunque l’amaro in bocca ai giallorossi (come anche agli azzurri di Allegri). Dei 27 gol segnati finora dall’armata gasperianiana, che ha mandato a rete già ben 12 giocatori, il contributo albiceleste è cospicuo: 3 centri di Soulè, 2 di Balerdi, 1 di Molina e 1 di Castro. Curiosamente l’unico argentino a non essere ancora andato a segno in stagione è il più… goleador di tutti, Paulo Dybala, con 8 partite e lo 0 nella casella marcatori. La Roma dei 5 argentini non è comunque la squadra più albiceleste del nostro campionato. La supera infatti il Parma, che di argentini ne ha 6… e mezzo: i difensori Franco Carboni, Troilo e Lautaro Valenti (in realtà fuori dalla lista campionato), il centrocampista Ordonez e gli attaccanti Romero e De Martis. Il “mezzo” è il centrocampista Benjamin Cremaschi che è nato a New York e che ha già esordito nella nazionale a stelle e strisce ma che è figlio di argentini: il padre Pablo è stato negli anni Novanta giocatore dei Pumas (la Seleccion della palla ovale).

STRISCIA GRANATA - Il 3-2 sul Monza che viene dopo il 3-0 di Parma e il 2-1 sulla’Udinese regala al Torino una striscia positiva di tre vittorie consecutive che mancava da quasi otto anni. L’ultimo precedente, con Walter Mazzarri in panchina, nella stagione 2018-19 quando i granata vinsero tre gare dalla 25^ alla 27^ giornata: 2-0 sulla’Atalanta, 3-0 sul Chievo e 2-1 a Frosinone. Anche in questo caso con due successi casalinghi e uno in trasferta. La serie si interruppe con una sconfitta interna (2-3) contro il Bologna. Anche questa volta il Toro ha la possibilità di fare poker davanti ai propri tifosi: nel turno infrasettimanale, all’Olimpico Grande Torino arriva infatti il Como. Martedì sera, per fare un po’ di storia, la squadra di Abate dovrà però misurarsi con un ostacolo sulla carta davvero impervio…