La reindustrializzazione degli Stati Uniti d'America promessa da Donald Trump non si è concretizzata nei modi e nei toni auspicati dal Presidente. L'ambito ritorno a "un'età dell'oro" produttiva come nella prima metà del Novecento si è subito scontrato con difficoltà endemiche al mercato del lavoro USA, sbilanciato ormai verso i servizi. I dazi imposti alle aziende straniere, però, hanno convinto Audi a investire circa 4 miliardi di dollari per una nuova fabbrica in Georgia.
Per produrre in casa
L'annuncio è stato dato direttamente da Donald Trump durante un comizio nello Stato in vista delle elezioni di midterm. Rubando la scena all'Amministratore Delegato di Audi, Gernot Döllner, chiamato sul palco per spiegare come questa spesa "Sbloccherà una significativa possibilità di crescita in uno dei mercati premium più importanti del mondo". Il nuovo stabilimento USA sarà dedicato alla produzione di SUV di fascia alta. I dazi per importare le auto dall'Europa sono costati ad Audi 1,2 miliardi di dollari solo nel 2025.
Tanti posti di lavoro
Secondo quanto anticipato dalla Casa dei quattro anelli, le linee della fabbrica in Georgia avranno una capacità fino a 200 mila veicoli l'anno andando a creare ben 4.500 posti di lavoro. Sebbene non siano stati formalmente ufficializzati, è probabile che i modelli in questione saranno Q7, Q8 e l'inedito Q9, sviluppato su misura per Cina e USA. L'impianto sarà operativo nei primi anni '30 e permetterà ad Audi di diventare un protagonista dell'industria automobilistica statunitense.
Strategie
L'annuncio di Trump: Audi investirà 4 miliardi negli USA
Il marchio tedesco aprirà il suo primo stabilimento americano in Georgia, avrà una capacità produttiva fino a 200 mila veicoli ogni anno
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