ECCELLENZA

Rissa tra ultrà a Pozzuoli: tifoso colpito con una mazza, è in coma farmacologico

Finisce malissimo la gara del girone A del campionato di Eccellenza tra Puteolana e Portici: un 34enne in gravi condizioni 

© ansa

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Scontri tra ultras della Puteolana e del Portici al termine della gara del girone A del campionato di Eccellenza. Un tifoso 34enne della squadra ospite è stato colpito alla testa, forse con una spranga o una mazza da baseball, da un gruppo di supporter locali ed è stato trasportato in codice rosso all'ospedale di Pozzuoli. L'uomo è stato sottoposto nella notte a un delicato intervento chirurgico alla testa e ora si trova in coma farmacologico. Le sue condizioni sono costantemente monitorate. La prognosi è strettamente riservata.

La Polizia è al lavoro per fare luce su quanto è accaduto. Le immagini delle telecamere di videosorveglianza potranno aiutare a ricostruire la dinamica esatta di quanto accaduto ed individuare i responsabili: al momento l'attenzione della Polizia si sta concentrando su una decina di persone che avrebbero preso parte alla rissa e che potrebbero anche avere avuto un ruolo nel ferimento del 34enne. 

Il match, disputato allo stadio Domenico Conte di Arco Felice, era stato vinto per 2-0 dalla squadra ospite. Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, esprime la più ferma condanna per i gravi episodi di violenza verificatisi in occasione dell'incontro di calcio Puteolana-Portici. Il prefetto manifesta "sentimenti di profonda vicinanza e solidarietà al giovane coinvolto e alla sua famiglia, ai quali rivolge un pensiero di sostegno in questo momento di apprensione". Michele di Bari sottolinea come "ogni forma di violenza sia del tutto incompatibile con i valori dello sport e con i principi di legalità e civile convivenza. La passione sportiva deve rappresentare un'occasione di aggregazione, rispetto reciproco e condivisione, nel pieno riconoscimento delle regole e della dignità della persona. Condotte violente e comportamenti che compromettono l'ordine e la sicurezza pubblica non possono trovare alcuna giustificazione né essere ricondotti ai valori autentici dello sport, che costituisce, al contrario, uno strumento di coesione sociale e di crescita della comunità". Il prefetto esprime, infine, il proprio ringraziamento alle Forze di polizia e al personale sanitario.