Prima la beffa al Pallone d'Oro (battuto da Kane per una manciata di voti), poi la polemica con la Cina. Kylian Mbappé sta vivendo delle ore complicate: il francese, sconfitto a Londra, ha dovuto fare i conti con una polemica a tinte orientali dai risvolti economici. Il produttore cinese di bevande Eastroc Beverage e l'azienda alimentare Mengniu Dairy hanno interrotto i rapporti con il campione ex Monaco dopo le polemiche suscitate da alcuni commenti considerati offensivi nei confronti di Mao Zedong, leader della rivoluzione comunista cinese.
La controversia è nata dopo una risposta dello stesso Mbappé, stuzzicato su quale meme di Internet di cui era protagonista lo avesse fatto ridere di più. Una domanda sulla carta innocua che però ha tratto in inganno il 27enne. Kylian infatti, ha parlato di un meme che ritrae "un dittatore cinese" con il proprio volto sovrapposto a quello dell'uomo. Mbappé ha raccontato di utilizzare spesso quel meme con i suoi amici mentre giocano online.
"A partire da oggi, poniamo fine alla nostra collaborazione con Kylian Mbappé", ha annunciato Eastroc Beverage in un comunicato. Mengniu Dairy ha diffuso una dichiarazione analoga. Entrambe le aziende hanno espresso la loro ferma opposizione a qualsiasi comportamento che offenda i sentimenti nazionali e hanno ribadito la propria politica di tolleranza zero nei confronti di simili condotte.
Anche il governo cinese ha condannato l'episodio: "Abbiamo preso visione delle notizie in questione. Le parole e le azioni che feriscono i sentimenti del popolo cinese saranno naturalmente oggetto di un rifiuto unanime da parte di tutti i settori della società cinese", ha affermato Guo Jiakun, portavoce del Ministero degli Esteri cinese. E non è finita qui perché l'emittente statale cinese ha deciso di non mandare in onda le partite del campionato spagnolo che vedono coinvolto lo stesso Mbappé, comprese pubblicità e video in cui compare il classe 1998.
CASO MBAPPE'-CINA, LA LIGA: "CHIEDIAMO SCUSA, PAROLE DEPLOREVOLI"
La Liga spagnola "deplora" le dichiarazioni di Mbappé su Mao Zedong e porge le proprie scuse alla Cina. "Tali commenti sono stati espressi a titolo personale e non rappresentano la Liga - si legge in una nota - Nell'ambito della nostra responsabilità istituzionale, porgiamo le nostre scuse a nome tutti i club. Il rispetto, la convivenza e l'unità tra persone di tutte le culture sono valori fondamentali del calcio spagnolo. Sulla base di questi principi, ribadiamo il nostro rispetto per la Cina, le sue istituzioni e il suo popolo, nonché il nostro impegno nei confronti dei milioni di tifosi che ci sostengono ogni settimana".
Javier Tebas, presidente della La Liga, ha dichiarato: "Desidero scusarmi personalmente con i tifosi cinesi per l'offesa arrecata. Nutro profondo rispetto per la Cina, le sue istituzioni e il suo popolo e apprezzo la fiducia che hanno riposto nel nostro calcio per tanti anni. Come Presidente della La Liga, mi assumo la responsabilità di collaborare con i nostri club e giocatori per rafforzare la comprensione e il rispetto per le diverse culture. Vogliamo consolidare questo rapporto con azioni concrete e adotteremo misure specifiche per garantire che situazioni come questa non si ripetano".