
Chivu pensa al derby e fa turnover: a Venezia Pio-Bonny in attacco. Zielinski in vantaggio su Calhanoglu, ma occhio a Stankovic

Per l'Inter è vietato restare serena. Pardon, Serenissima. Specialmente per una squadra pazza che serenissima, appunto, non ci vuole proprio stare nel corso di una partita. E a maggior ragione perché il pensiero del derby potrebbe compromettere l'attenzione proprio lì, nella Serenissima. Il turno infrasettimanale pone d'innanzi a Barella e compagni il Venezia di Davide Nicola.
Il tecnico ha bagnato l'esordio sulla panchina veneta con un prestigioso 1-0 ai danni del Napoli. E probabilmente, malgrado il risultato dica altro, non meritava di perdere a Genova domenica pomeriggio. Motivo per cui Chivu non accetta cali di tensione neanche in laguna. L'allenatore romeno sa di poter contare su un mazzo con tante carte valide a disposizione, al netto degli infortuni. Superato il giro di boa del mini ciclo tra ottobre e novembre, è quindi fisiologico proporre delle rotazioni.
Un mini turnover che coinvolgerà in prima persona un calciatore spremuto nelle cinque partite dal 10 ottobre a oggi. Thuram non sembra dare segni di cedimento, ma meglio lasciarlo a riposo. Scelta su cui, presumibilmente, è orientato Chivu. È giunto il momento di testare nuovamente la coppia Esposito-Bonny. All'ora di pranzo di domenica, l'azzurro è partito titolare a discapito dell'ex Parma, schierato invece dal primo minuto contro lo Shakhtar (gara in cui il 94 nerazzurro non aveva disputato neanche un minuto). La tabella di marcia prevede quindi il duo che, in media, conta soli 24 anni.
Maggiori dubbi sorgono nelle altre zone del campo, eccezion fatta per la porta. Al Penzo dovrebbe toccare nuovamente a Provedel, prima che Pepo Martinez riprenda il suo posto tra i pali contro il Milan. In difesa Chivu potrebbe riproporre Bastoni centrale, con Bisseck in vantaggio nel ballottaggio con Akanji e lo stacanovista Carlos Augusto che dovrebbe ritornare sul centrosinistra. Da quinto sulla fascia mancina, infatti, previsto il rientro di Dimarco, impiegato per uno scampolo di gara contro la Fiorentina. Sull'out opposto confermato Diouf.
Non si escludono infine le sorprese in mezzo al campo. Il play dovrebbe essere Zielinski, con Barella e Sucic a completare il terzetto. Ma occhio a Aleksandar Stankovic. L'ex Club Brugge potrebbe insidiare sia il polacco in cabina di regia che una delle due mezzali. Per Ale si tratta di un incrocio molto speciale con il fratello Filip, estremo difensore del Venezia.
E non osiamo immaginare l'emozione di papà Dejan nel sapere che i due figli potrebbero trovarsi titolari in Serie A sullo stesso rettangolo verde. E tutto sotto gli occhi attenti di un caro amico del numero 5 del Triplete. Che però, nei novanta minuti in laguna, avrà ben altro a cui pensare nella sua area tecnica. Perché il carattere della sua squadra è palese. Ma la giornata storta arriverà. E i segnali recidivi devono tenere in allarme tutto l'ecosistema interista.