TENNIS

Da Torino 2006 alle Atp Finals: la storia dell'Inalpi Arena

Dai Giochi Olimpici Invernali ospitati nel 2006, fino al Torneo dei Maestri con le vittorie di Sinner

Dal ghiaccio olimpico al cemento dei campioni del tennis, passando per concerti e spettacoli internazionali. La storia dell’Inalpi Arena attraversa vent’anni di grandi eventi e racconta la trasformazione di Torino in una città capace di valorizzare l’eredità dei Giochi invernali del 2006. Nato per ospitare l’hockey, il palazzetto è diventato uno dei principali luoghi dello sport e dell’intrattenimento in Italia.

Progettato dagli architetti Arata Isozaki e Pier Paolo Maggiora, l’impianto sorge nel quartiere Santa Rita, accanto allo Stadio Olimpico. L’inaugurazione risale al 13 dicembre 2005, con un’amichevole di hockey tra Italia e Canada. Poche settimane dopo arrivano le Olimpiadi: il PalaOlimpico ospita le sfide dei tornei maschile e femminile, comprese le fasi decisive per l’assegnazione delle medaglie. 

La struttura viene pensata fin dall’origine per vivere oltre l’appuntamento olimpico. Il rivestimento in acciaio e vetro ne definisce l’identità architettonica, mentre le tribune mobili e retrattili permettono di modificare gli spazi secondo le esigenze. Una flessibilità che consente di alternare competizioni, concerti e convention, con una capienza che nelle configurazioni più ampie supera i 15mila spettatori. 

Conosciuto anche come PalaIsozaki, dal 2014 l’impianto assume il nome di Pala Alpitour. Nel 2022 ospita l’Eurovision Song Contest, presentato da Laura Pausini, Alessandro Cattelan e Mika: un’altra occasione di visibilità mondiale per Torino. L’11 gennaio 2024 viene annunciato il passaggio all’attuale denominazione di Inalpi Arena, grazie all’accordo quinquennale tra Parcolimpico e l’azienda lattiero-casearia piemontese. 

Intanto, dal 2021, il palazzetto è la casa delle ATP Finals. Alexander Zverev conquista la prima edizione torinese, seguito dai due successi di Novak Djokovic. Poi arriva Jannik Sinner, finalista nel 2023 e campione nel 2024 e nel 2025. Il boato del pubblico accompagna così un nuovo capitolo dell’arena: costruita per il ghiaccio, diventata il teatro dei trionfi azzurri nel torneo dei Maestri.