Atp Finals 2026

La storia delle Atp Finals dal 1970 ad oggi

Si terrà a Torino dal 15 al 22 novembre l'edizione 2026 delle ATP Finals

© italyphotopress | Carlos Alcaraz

© italyphotopress| Carlos Alcaraz

Le oirigini

La storia delle Atp Finals affonda le proprie radici negli anni Settanta. La prima edizione risale al 1970 e fu voluta da Jack Kramer, primo direttore esecutivo dell’ATP. Si disputò a Tokyo e vide Stan Smith incoronato campione al termine di un torneo giocato con la formula del girone unico. Nei primi anni la manifestazione cambiò frequentemente sede, passando per Parigi, Barcellona, Boston, Melbourne, Stoccolma e Houston. A dominare quel periodo fu Ilie Nastase, capace di conquistare quattro titoli tra il 1971 e il 1975; nel mezzo, nel 1974, Guillermo Vilas lo sconfisse in cinque set nella partita decisiva. Nel 1976, invece, fu Manuel Orantes a sollevare il trofeo superando Wojtek Fibak.

Dal 1977 il Masters, all’epoca chiamato così, trovo la propria casa nella prestigiosa cornice del Madison Squadre Garden di New York, nonché palazzetto della franchigia di basket dei N.Y. Knicks. Il Masters divenne newyorkese per ben tredici edizioni consecutive: rimase in terra americana fino al 1989. In quel periodo John McEnroe vinse tre volte davanti al pubblico della propria città, mentre Björn Borg si impose nel 1979 e nel 1980. Il grande protagonista dell’epoca newyorkese fu però Ivan Lendl, finalista per nove edizioni consecutive dal 1980 al 1988 e vincitore di cinque titoli.

Il ritorno in Europa

Nel 1990 il torneo tornò nel Vecchio Continente e cambiò nome: l’ATP Tour World Championships rimase in Germania, Francoforte prima e Hannover dopo, fino al 1999. Mattatore del periodo tedesco fu Pete Sampras, vincitore di cinque edizioni nel corso del decennio. Tra i momenti più memorabili spicca la finale del 1996 contro l’idolo di casa Boris Becker, conquistata dallo statunitense al termine di cinque set e di una delle partite più belle degli anni Novanta.

© Getty Images

Zverev

Una nuova trasformazione arrivò nel 2000, dopo l’accordo raggiunto tra Atp , ITF e Grand Slam Committee per riunire in un’unica manifestazione i precedenti tornei di fine stagione. Nacque così la Tennis Masters Cup, inizialmente itinerante tra Lisbona, Sydney, Houston e Shanghai. Nella prima edizione Gustavo Kuerten sconfisse Pete Sampras in semifinale e Andre Agassi in finale, diventando il primo sudamericano a concludere una stagione da numero 1 del mondo. Lleyton Hewitt vinse le due edizioni successive, prima a Sydney e poi a Shanghai, mentre Roger Federer conquistò i titoli del 2003 e del 2004 a Houston.

Dal 2005 al 2008 il torneo tornò stabilmente a Shanghai, al Qi Zhong Stadium. La prima edizione cinese fu segnata dalla spettacolare rimonta di David Nalbandian, che superò Federer al quinto set dopo aver perso i primi due. Lo svizzero si prese la rivincita conquistando i titoli del 2006 e del 2007, mentre Novak Djokovic vinse nel 2008 l’ultima edizione disputata con la denominazione di Tennis Masters Cup.

© afp

Carlos Alcaraz

Anni recenti

Nel 2009 si aprì un nuovo capitolo: la O2 Arena di Londra ospitò per ben 12 stagioni le ATP World Tour Finals. Le prime edizioni videro il dominio di Roger Federer e Novak Djokovic: allo svizzero le edizioni 2010 e 2011, al serbo quelle dal 2012 e il 2015. La finale del 2016 fu iconica: Andy Murray sconfisse Djokovic davanti al proprio pubblico, conquistando torneo e numero 1 al mondo di fine stagione.

Nel 2017, con l’ingresso della società giapponese Nitto Denko come title sponsor, il torneo assunse l’attuale denominazione di Nitto Atp Finals. Le ultime quattro edizioni londinesi premiarono quattro vincitori differenti: Grigor Dimitrov nel 2017, Alexander Zverev nel 2018, Stefanos Tsitsipas nel 2019 e Daniil Medvedev nel 2020. Quest’ultima edizione, coincidente con il cinquantesimo anniversario della manifestazione, si disputò a porte chiuse a causa della pandemia di Covid-19.

© Getty Images

Il periodo italiano

Dal 2021 le Nitto ATP Finals sono sbarcate in Italia e si disputano ininterrottamente da allora alla Inalpi Arena di Torino. La prima edizione italiana premiò Alexander Zverev, al secondo successo della carriera. Djokovic tornò alla ribalta con il back-to-back del 2022 e 2023, sconfiggendo Jannik Sinner in finale nel secondo caso. L’italiano si rifece poi tra il 2024 e il 2025 diventando il primo azzurro di sempre capace di vincere le Finals. Nel 2024 si prese la rivincita su Djokovic, mentre nel 2025 sconfisse Carlos Alcaraz.

In oltre mezzo secolo, la manifestazione ha dunque cambiato più volte nome, formula e sede, conservando però la propria identità: riunire i migliori giocatori dell’anno e assegnare uno dei titoli più prestigiosi del tennis mondiale. A contendersi lo scettro del 2026 saranno certamente Alexander Zverev, Carlos Alcaraz e Ben Shelton. Gli altri cinque pass sono ancora da assegnare e Flavio Cobolli è in piena corsa per Torino. Si qualificherà anche il nono classificato nella Race poiché Sinner, che aveva ottenuto un posto alle Finals, non parteciperà a causa dell’infortunio al ginocchio destro.

Ti potrebbe interessare