Ci sono luoghi in cui la passione per i motori assume contorni quasi malinconici, lontani dai riflettori patinati dei saloni internazionali e dai raduni di supercar. Nelle profondità del Giappone rurale, un autosalone abbandonato è diventato una capsula del tempo. Vetrine opache dalla polvere, pavimenti deserti e, al centro della scena, una Lamborghini Murciélago e una Mercedes-Benz S600.
Il V12 italiano e il transatlantico tedesco
Il contrasto tra le due vetture è una lezione di stile e filosofia costruttiva. Da un lato c'è la furia del Toro di Sant'Agata Bolognese: una Murciélago, di nobile stirpe V12, con le sue linee taglienti grida potenza anche da spenta. Dall'altro lato svetta l'ammiraglia della Stella per eccellenza, la "S", il celebre transatlantico tedesco che rappresentava l'apice assoluto del comfort e della tecnologia di Stoccarda negli anni Novanta, spinto a sua volta da un imponente motore 12 cilindri silenzioso e inarrestabile.
Il fascino dell'abbandono
Di solito queste attività sono esposte a rischi finanziari o a casi d'insolvenza che non permettono ai proprietari di continuare il loro lavoro. Le banche pignorano l'immobile e il contenuto, lasciando quindi le automobili in esposizione come se si trattasse di un museo finché qualcuno non andrà a ripagare i debiti. Sebbene siano modelli di grande valore, e di fatto abbandonate da 30 anni, sembra che nessuno sia interessato a rubarle. Un perfetto esempio dello spirito giapponese.
Stranezze
Una Lamborghini e una Mercedes in un concessionario fantasma
Tra polvere e silenzio riposano una Murciélago V12 e una Classe S600 W140
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