Euro 2032: a Verona primo passo dell'iter per realizzare il nuovo stadio

Si è aperta oggi a Verona la Conferenza dei Servizi preliminare, convocata dal sindaco Damiano Tommasi per l'esame della proposta relativa al nuovo stadio, presentata dall'Hellas Verona FC. Si tratta del primo concreto passo del lungo iter che dovrebbe portare alla realizzazione del nuovo stadio al posto dell'attuale Bentegodi. Il progetto presentato dal club gialloblu ha il supporto di team multidisciplinare di partner strategici e tecnici formato da 7 società. "La seduta odierna - ha spiegato Tommasi - ha consentito di presentare non solo il progetto proposto dall'Hellas Verona, ma anche i vari studi e tutti i professionisti che sono coinvolti dal punto di vista legale, strutturale, impiantistico e progettuale. La proposta del Club delinea una riqualificazione ad ampio raggio: oltre al nuovo impianto, il piano include lo stadio provvisorio di via Sogare, il rifacimento dei campi dell'Olimpia e la rifunzionalizzazione dell'antistadio. La conferma dell'inserimento di Verona tra le sedi candidate per Uefa Euro 2032 - ha aggiunto - è attesa prima della conclusione di questa fase preliminare, prevista per l'inizio di dicembre".

All'incontro ha partecipato anche il presidente esecutivo Hellas Verona FC, Italo Zanzi: "Abbiamo costituito una squadra di professionisti di primissimo piano a livello locale, nazionale e internazionale - ha sottolineato - con l'intento di generare un valore duraturo non solo per il nostro Club, ma soprattutto per i nostri tifosi e per l'intera comunità veronese. I nostri studi e le nostre indagini sul piano economico-finanziario evidenziano un'opera solida e sostenibile, capace di garantire importanti ricadute positive non solo per il Club, ma anche per il territorio. Proponiamo e ci impegniamo a dare forma a un'infrastruttura moderna e polifunzionale, attiva 365 giorni all'anno per concerti ed eventi di respiro internazionale, oltre alle gare calcistiche. Le odierne tecnologie consentono una gestione efficiente di eventi ravvicinati, tutelando la qualità del terreno di gioco e mantenendo il pieno rispetto della vivibilità urbana" ha concluso il presidente del Verona.