
L'Inter tiene un ritmo da record anche quando non è brillante: Chivu ringrazia Thuram e Provedel
Non benissimo la difesa, ha faticato anche il centrocampo soprattutto nel primo tempo ma poi il risultato cancella tutto

Le vittorie "sporche" sono quelle che nel conteggio finale valgono di più. Subito non si nota, anzi magari ci si rammarica un po' per la prestazione non perfetta, per qualche palla-gol lasciata agli avversari, per qualche idea sbagliata nell'impostazione del piano partita. Però tra un po' di tempo ripensando a questo successo di Venezia benedirà quegli ultimi dieci minuti in cui la sua squadra ha attaccato in maniera anche un po' disordinata, ha rischiato parecchio nel corso della partita, è stata salvata da due gol annullati per fuorigioco davvero minimi. Però ha preso tre punti, tre "puntazzi" come dicevano gli allenatori di una volta per definire le vittorie sofferte, magari non troppo meritate ma fondamentali per tenere d'occhio gli obiettivi.
Così, un po' per bravura e un po' per fortuna (parecchia), l'Inter viaggia a ritmi da record. Solo una volta era arrivata a 25 punti nelle prime 9 giornate, per l'esattezza era successo nel 2017-18 quando l'allenatore era Luciano Spalletti, ma poi non tenne il ritmo fino alla fine. Arriva al derby con 7 punti di vantaggio sul Milan, la squadra che nelle ultime due stagioni l'ha messa più in difficoltà. Ripreso il primo posto in classifica alla pari con la Lazio, altra squadra che sta viaggiando a ritmo da record e stupisce decisamente più dei nerazzurri. Questi sono numeri che presi nel loro complesso devono far sorridere Chivu, nonostante una prestazione non del tutto convincente da parte di una squadra che ha potenzialità eccezionali.
Cosa non ha funzionato per oltre un'ora in questa Inter a Venezia? Di sicuro ha fatto fatica la difesa, spesso infilata dalle verticalizzazioni degli avversari e dalla velocità di Akor Adams. Per fortuna dei suoi compagni, Ivan Provedel ha dimostrato di essere all'altezza della situazione e da adesso in poi potrà giocarsi davvero un posto da titolare con Josep Martinez. Ma anche il centrocampo non è andato come Chivu sperava, Sucic è incappato in una di quelle serate in cui la timidezza gli impedisce di esprimersi, Zielinski si è forse un po' disabituato a giocare da mezzala. Stankovic sotto gli occhi del padre non ha trovato le giocate giuste, non è stato nemmeno negativo ma Chivu l'ha tolto dopo il primo tempo, confermando di crederci poco, al momento. E allora forse era meglio darlo davvero in prestito.
Tra le cose che funzionano c'è un Thuram decisivo anche quando lo marcano bene, anche quando fa fatica a ingranare davvero. La sua intraprendenza, il suo coraggio nelle giocate, fanno sempre la differenza, in attesa del ritorno di Lautaro Martinez. Ha fatto bene Chivu a non farlo riposare nemmeno questa volta, senza di lui non l'avrebbe sbloccata. Carlos Augusto risponde alla chiamata anche quando è affaticato, dovrebbero fargli un monumento. Della buona prova di Provedel si è già detto. ma alla fine l'unica vera notizia è che sono arrivati tre punti, il resto mancia.