Che Massimo Moratti volesse fortemente Lionel Messi all'Inter (ancor prima che diventasse un fenomeno fuori scala) è il segreto di Pulcinella. L'ex patron nerazzurro è tornato a parlarne in una lunga intervista concessa al portale spagnolo AS: "Lo vidi giocare in una competizione Under 17. Capii subito che era speciale. Non soltanto per la sua qualità, ma anche per la fame e la voglia di vincere. Messi faceva già paura. Sì, volevo acquistarlo. In effetti, feci in modo che venisse contattato diverse volte, ma senza mai fare nulla di scorretto o che potesse risultare spiacevole. Sapevo che il Barcellona, il club che lo aveva aiutato a crescere, stava per proporgli un contratto. Non volli intromettermi."
"Voglio anche sottolineare" - specifica Moratti - "che Messi, in qualche modo, mi ringraziò per l'interesse. Mi regalò la sua maglia per dimostrarmi la sua simpatia". Oltre a Leo, c'è anche un sogno proibito e rimpianto nei desiderata del presidente del Triplete: "Eric Cantona. Un giocatore fantastico."
A oltre un decennio dall'abdicazione, Moratti ha ammesso di non essere più addentro alle dinamiche societarie, nemmeno per semplici consigli. Ma l'ex numero uno ha una percezione sull'uomo simbolo dell'Inter, Lautaro Martinez: "Fa parte della storia dell'Inter. È normale che Marotta abbia deciso di non venderlo (al Barcellona in estate, ndr). Forse finirà la sua carriera a Milano."