Quando si parla di ibrido, tutti pensano ormai a Toyota. Si deve al marchio giapponese l'invenzione, ormai trent'anni fa, del primo sistema full hybrid: un prodigio tecnologico che unisce la facilità di rifornimento del motore termico con l'efficienza di quello elettrico. Un'innovazione che da adesso sarà a disposizione di tutti.
Nuovo business
L'impegno del marchio verso i motori a combustione è costante e intenso, a tal punto da essere uno dei pochi costruttori a stare ancora investendo ingenti risorse per svilupparne di nuovi. La prossima generazione, oltre a promettere consumi eccezionali, sarà disponibile per la vendita anche a costruttori terzi. Chiunque abbia un marchio automobilistico e cerchi un modulo ibrido "pronto all'uso", può telefonare a casa Toyota per avere maggiori informazioni.
Guadagnare miliardi
Questa nuova area di business dovrebbe generare, secondo le stime del gruppo, fino a 1,7 miliardi di dollari di guadagno ogni anno entro il 2032. Solo quest'anno, Toyota punta ad accumulare ordini per un totale di oltre 500 milioni di dollari, con le consegne previste già nei primi mesi del 2027. La destinazione dei propulsori full hybrid potrebbe però essere "domestica": Mazda, Subaru e Daihatsu sono gli indiziati numero uno. Toyota possiede quote di ciascuno di questi marchi e ciò gli permetterebbe di accedere a un ecosistema da oltre 16 milioni di veicoli ogni anno. In buona parte potrebbero avere tutti il nuovo motore ibrido giapponese.
Strategie
Toyota offre i suoi motori ibridi agli altri marchi
Il gruppo giapponese punta a guadagnare fino a 1,7 miliardi di dollari l'anno vendendo la sua tecnologia
© Getty Images
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