
Juventus, i dubbi dei giocatori sul metodo Spalletti: "Troppe parole, siamo poco allenati"
Trapela malumore dallo spogliatoio bianconero: la poca intensità sarebbe dovuta a pochi allenamenti "veri"

La Juventus ha deciso: per ora si va ancora avanti con Luciano Spalletti. La società ha scelto per la fiducia, anche se legata ai prossimi risultati con la sosta di novembre che porta con sé l'ombra di Antonio Conte, sostanzialmente scaricando gran parte del peso delle prossime partita ai giocatori. Questo anche il senso del discorso fatto ieri da Carnevali alla Continassa prima della decisione di fare scattare il ritiro sino alla partita col Napoli: da voi ci aspettiamo una reazione.
Ma i giocatori come hanno reagito? Secondo quanto scrive La Stampa, dal gruppo filtrano perplessità per le modalità di lavoro di Spalletti che si possono condensare nel pensiero "tante parole e pochi allenamenti veri". Insomma, troppa teoria da parte del tecnico e poca intensità durante le sedute, con l'aspetto fisico che d'altronde è uno dei punti focali sui quali si è concentrata la critica dopo le sconfitte contro Lazio e Genoa.
Tuttosport rincara la dose: all'interno dello spogliatoio c'è chi pensa di essere poco allenato. E segnala che la sala massaggi è sempre piena mentre in palestra ci sono molti spazi liberi. Non è un caso, forse, se ieri durante i controlli quotidiani operati dallo staff medico si è posta particolare attenzione alla fase della pesatura dei giocatori. Un modo per far capire che nulla verrà lasciato a caso in questo momento. Per la cronaca: tutti sono risultati in linea, esame superato.
© Getty Images|Antonio Conte - È il preferito dei tifosi, è libero e vive stabilmente a Torino, ma in società non tutti sarebbero convinti: servirebbe la prima mossa da parte di John Elkann.
© Getty Images|Didier Deschamps - Fermo dopo aver chiuso la propria esperienza con la nazionale francese. Da calciatore aveva giocato alla Juve 178 partite in cinque stagioni vincendo 9 trofei tra cui 3 scudetti e una Champions.
© Getty Images|Stefano Pioli - È libero, conosce bene Massara e anche l'ambiente bianconero (ci ha giocato dal 1984 al 1987) e sa riportare serenità in spogliatoi che vivono momenti complicati.
© Getty Images|Paulo Sousa - Anche lui conosce bene l'ambiente per averci giocato dal 1994 al 1996, attualmente è il tecnico dello Shabab Al Ahli, squadra della massima serie emiratina che l'anno scorso ha guidato a uno storico quadruple.
© italyphotopress|Sergio Conceiçao - Fermo dopo l'esperienza all'Al Ittihad, sarebbe stato proposto dall'agente Jorge Mendes alla Juventus. Nel 2024-25 aveva allenato il Milan vincendo la Supercoppa contro l'Inter, perdendo la finale di Coppa Italia e chiudendo ottavo in campionato
© Getty Images|Simone Inzaghi - L'ex Inter oggi all'Al Hilal potrebbe essere l'uomo giusto per costruire un nuovo ciclo a giugno: sa adattarsi al contesto, valorizzare i calciatori e prestare attenzione alle necessità della società.
© italyphotopress|Vincenzo Italiano - Altro nome per giugno. In passato è stato vicino a Milan e Napoli, ora è al Besiktas dove ha un contratto fino al 2028. Ma se arrivasse il richiamo della Signora…
© italyphotopress|Francesco Farioli - Un nome giovane, ambizioso e con idee precise. Ad oggi è sotto contratto con il Porto fino al 2028.
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