
Icardi: "Vorrei tornare all'Inter per chiudere un cerchio, sarebbe speciale"
L'attaccante argentino a La Repubblica: "Se potessi cambierei il modo in cui ho gestito certi momenti"

Mauro Icardi, 33 anni, 250 gol in carriera con le maglie di Sampdoria, Inter, Psg e Galatasary e un presente da disoccupato con tanta voglia di tornare a calpestare l'erba di in campo da calcio. E due colori, in particolare, da indossare nuovamente, per chiudere un cerchio. I colori nerazzurri: "Nemmeno io immaginavo di trovarmi a questo punto senza squadra, ma non ne ho mai scelto una squadra soltanto per averne una" ha dichiarato l'attaccante argentino in una intervista a La Repubblica. "Ho ricevuto offerte ma ho preferito aspettare, piuttosto che accettare un progetto di cui non fossi convinto fino in fondo. Tornare all'Inter sarebbe speciale. Ho vissuto anni importanti, con quella maglia e la fascia da capitano ho costruito una parte di me. Il finale è stato doloroso e mi piacerebbe poter chiudere il cerchio in modo diverso. Ma un ritorno avrebbe senso solo con una convinzione reciproca e un obiettivo da raggiungere insieme. Ho ancora molto da dare: se torno in un posto, lo faccio per essere utile e per vincere".
© Ufficio Stampa
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Tornare per sanare la ferita di un addio tormentato e burrascoso: "Non cambierei mai ciò che ho provato per quei colori, né quanto ho dato. Cambierei il modo in cui ho gestito alcuni momenti, soprattutto alla fine. Perdere la fascia di capitano mi fece molto male. La vivevo come una responsabilità, un motivo d’orgoglio. Nello stesso periodo avevo un problema al ginocchio, giocavo ogni partita con infiltrazioni, per il grande dolore. Il fatto che quel grosso problema fosse messo in dubbio fu difficile da accettare. Oggi saprei spiegarmi meglio e affrontare certe situazioni con più lucidità. Riconoscerlo non toglie nulla a quello che ho dato all’Inter. Significa essere cresciuto. Con alcuni compagni ho ancora rapporti stretti. Quando condividi anni di spogliatoio, certi legami profondi restano. È una delle cose belle del calcio".
Intanto domami c'è il derby, la partita di Icardi, uno che al Milan ha fatto spesso molto male: "La partita cominciava giorni prima. La sentivi per strada, negli sguardi della gente. Entravi a San Siro e capivi che un gol avrebbe cambiato tanto, per molte persone. Per fortuna ne ho fatto qualcuno. Anche una tripletta, e quell’indimenticabile rete al 92esimo. Sono le emozioni per cui vive un attaccante: tanta pressione, poco spazio per sbagliare, i tuoi tifosi che esplodono di gioia".