VERSO MILAN-INTER

Inter, nessun recupero e diverse incognite: Chivu al derby con una certezza e molti interrogativi

Sulle scelte del tecnico nerazzurro pesano le assenze e la stanchezza pregressa. E tra i pali...

Una certezza, tante incognite. La prima: nessun recupero, per il derby Cristian Chivu non ritrova nessuno dei suoi giocatori ormai da settimane, se non mesi, in infermeria. Non Stones, fermo ormai da metà settembre. Non Jones e Pavard che, forse, rientreranno nei ranghi settimana prossima. Tanto meno Lautaro che si perde nuovamente l'incrocio con il Milan. E mettiamoci pure Luis Henrique, anche lui fuori causa. Meglio, decisamente meglio, è andata invece ad Amorim che a distanza di una sola settimana ritrova Rabiot, Moreira e Gila: per gli infortunati in casa nerazzurra i tempi sono molto più lunghi. Un dato di fatto che porta al capitolo incognite perché sì, c'è il derby con il suo enorme peso specifico, ma all'orizzonte ci sono anche le sfide con il Feyenoord in Champions e il Como in campionato e alle spalle una sequela di partite che ha torchiato chi ha dovuto stringere i denti e spremere i muscoli. 

Rinunciare a Thuram ora come ora è impossibile, figuriamoci contro il Milan. Quindi il francese sarà ancora una volta titolare, settimana prossima si vedrà. Bonny o Pio con lui? Ora come ora Esposito: non era al meglio né con la Fiorentina né tanto meno col Venezia, ma ha recuperato ed è in vantaggio sul compagno di reparto. Non attraversa un grande momento di forma, ma la necessità chiama. Diciamo, dunque, 60% l'azzurro, 40% Bonny.

Il centrocampo è il solo reparto che permetta a Chivu, al netto dell'assenza di Jones, qualche turnazione. Calhanoglu dal primo minuto pare una scelta scontata, poi mettiamoci Barella e uno tra Zielinski e Mkhitaryan. Le quotazioni dell'armeno sono alte, anche perché il polacco ha corso molto a Venezia. Sucic e Stankovic sono destinati alla panchina. Sugli esterni si fa di necessità virtù. O meglio, la sicura assenza di Bastoni in Champions (è squalificato) suggerisce il suo utilizzo immediato, per cui per la fascia sinistra ci sono teoricamente sia Carlos Augusto che Dimarco: tuttavia, se Bastoni dovesse essere dirottato al centro della difesa, con l'arretramento a quel punto scontato del brasiliano sull'esterno resterebbe la sola carta Dimarco, apparso provato e giù di giri nelle ultime apparizioni. A destra invece più Diouf che Spence, anche se la presenza di Moreira potrebbe suggerire una maggior copertura, con l'inglese decisamente più 'difensore' del francese.

In difesa, la posizione di Bastoni sarà determinante: a Chivu restano a disposizione Bisseck e Akanji, con l'azzurro a sinistra giocano entrambi, altrimenti uno dei due in panchina. Più il tedesco dello svizzero. Da ultimo il capitolo portieri. Bel rebus! Provedel ha fatto molto bene a Venezia, ma la riproposizione nel derby avrebbe il sapore di una promozione definitiva, o quasi, su Martinez. E qui entra in gioco quel delicato rapporto di equilibri che presto o tardi andrà comunque chiarito.

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