TENNIS

Alcaraz trionfa all'Atp Vienna, De Minaur ko in due set

Allo spagnolo basta poco meno di un'ora e mezza di gioco, per lui è il quarto titolo stagionale dopo Australian Open, Doha e Tokyo

Carlos Alcaraz vince l'Atp 500 di Vienna 2026, travolgendo in finale Alex De Minaur con un perentorio 6-1 6-4 al culmine di una settimana giocata su livelli eccezionali. Per il tennista spagnolo è il secondo sigillo dal rientro dopo l'infortunio al polso (dopo il successo nel 500 di Tokyo), il quarto trofeo di questo 2026 (aggiungendosi agli Australian Open e al 500 di Doha) e il ventottesimo titolo in carriera.

Sebbene il rendimento del sette volte vincitore Slam non sia stato del tutto costante al ritorno nel circuito, la rotta appare quella corretta: sul veloce indoor della capitale austriaca Alcaraz ha ampiamente riscattato il passaggio a vuoto del terzo turno al Masters 1000 di Shanghai contro Zizou Bergs (7-5 7-6(4)). Il suo cammino a Vienna è stato impeccabile, con successi su avversari di primissimo piano: due Top 10 del calibro di Daniil Medvedev e dello stesso De Minaur, un giocatore dal valore analogo come Tommy Paul, un Basilashvili in forma smagliante e un avversario sempre ostico come Karen Khachanov.

Tutto questo senza cedere un solo parziale e mostrando una lucidità chirurgica nei momenti chiave: emblematici i quattro tie-break su quattro portati a casa, tutti nel secondo set, fondamentali per chiudere i conti senza complicazioni.

Incredibilmente, per Alcaraz si tratta solo del secondo titolo indoor in carriera dopo la vittoria al 500 di Rotterdam nel 2025. Una volta superata la fase d'adattamento al tennis al coperto — caratterizzato da condizioni stabili, assenza di vento o sole e luci artificiali — la vera insidia per lo spagnolo sul veloce indoor riguarda soprattutto la concorrenza e il periodo del calendario. Quest'ambito è infatti il terreno di caccia ideale di Jannik Sinner, che vanta 10 trofei al chiuso sui 30 complessivi (tra cui due ATP Finals vinte senza perdere un set, un Masters 1000 e tre 500), mentre lo spagnolo è spesso arrivato ai mesi autunnali provato fisicamente e privo di energie.

Come confermato dai continui infortuni che colpiscono i vertici della classifica, nessun atleta può mantenere il massimo della forma da gennaio a novembre, e Alcaraz ha da sempre privilegiato la terra, l'erba e il cemento americano. Nel 2026, tuttavia, la sosta forzata gli ha permesso di tirare il fiato, e ora le riserve di energia sembrano al completo.