Nel corso dell’edizione 2026 di Lucca Comics & Games, l’evento che ogni anno celebra la cultura pop in tutte le sue forme invadendo le strade del centro storico di Lucca, si è tenuta la Finale Nazionale di Red Bull Wings Cup. Dal 28 ottobre al 1° novembre, infatti, Red Bull “ha fatto calcio” nell'area dedicata in Via dei Bacchettoni, dove un padiglione monografico ha accolto i visitatori e gli appassionati di gaming e sport con tantissime attività e ospiti d’eccezione.
Il percorso per nominare il Campione italiano di Red Bull Wings Cup è iniziato a settembre, in concomitanza con l’uscita di EA SPORTS FC 27, e si è concluso il 31 ottobre durante Lucca Comics & Games. Una serrata serie di sfide che ha visto migliaia di giocatori italiani competere inizialmente nelle università e online, per poi culminare tra le mura di Lucca all’interno di un padiglione interamente dedicato a Red Bull Wings Cup, dove ai 14 finalisti della University League offline e della Open League online si sono aggiunti due ulteriori giocatori selezionati direttamente in loco. Un’occasione unica per trasformarsi da giocatori di tutti i giorni a gamer internazionali e staccare il biglietto per la Finale Mondiale di Miami, che si svolgerà il prossimo gennaio all’interno dell’Inter Miami CF Stadium, in Florida. Dopo una sfida best of 3 ricchissima di colpi di scena e giocata in modalità Kick Off 95 su Playstation 5 grazie al supporto di Sony Interactive Entertainment, partner tecnico del torneo, a rappresentare l’Italia a Miami sarà Luca Guarino, in gioco “Luconegua”, giovane ventiduenne di Roma qualificato per ben due volte alla eChampions League, che dopo aver scalato la vetta della University League di Red Bull Wings Cup è riuscito a mantenere la posizione durante tutte le fasi finali tenutesi a Lucca. Il campione ha affrontato una sfida all’ultimo cross contro Daniele Culiers, già suo compagno in alcune competizioni internazionali precedenti, tra cui quella del 2023 in cui, insieme, trovarono spazio tra le migliori 4 coppie al mondo. È stata quindi una finale quasi familiare, come ha poi confermato a Sportmediaset.it.
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-Puntavi a vincere o eri partito solo per "vedere come va"?
"Quando mi sono iscritto a questo torneo sapevo che essendo un qualifier nazionale ed essendo io uno dei player più forti in Italia, avevo buone probabilità di vittoria. Sapevo anche però che si erano comunque iscritti degli avversari molto forti e quindi avrei dovuto sudarmela fino all'ultimo per strappare un pass per Miami".
-Quale è stata la partita più dura?
"La partita più dura è stata sicuramente la finale con Daniele perché ci conosciamo da tantissimo tempo, ci conosciamo quasi a memoria, quindi ormai sappiamo lo stile di gioco dell'altro ed è veramente difficile prevalere. Infatti è stata molto tirata e alla fine sono riuscita a spuntarla veramente per poco".
-Sei o ti piacerebbe diventare un professionista degli eSport
"Sì, sono un professionista degli eSport, è una carriera che è iniziata ormai 3/4 anni fa. Il primo evento dal vivo, e forse il più importante, è stato un mondiale 2 contro 2 in Arabia, dove il mio compagno era proprio Daniele che poi ho incontrato in finale".
-Quante ore giochi/ti alleni al giorno?
"Dipende molto dal periodo: prima di una competizione importante arriviamo anche a 5/6 ore al giorno, mentre invece in periodi un po' più morti possiamo tranquillamente non allenarci".
-Hai mai giocato a calcio reale?
"Sì, ho giocato a calcio reale per più di 10 anni. Giocare a calcio penso sia la cosa che più mi piace sin da quando sono piccolo.
Questa passione si è poi trasformata in qualcosa di più serio online, però resta comunque fortissima in entrambi i casi".
-Meglio i videogame o il calcio reale? Perché?
"Se dovessi scegliere cosa sia più divertente dico forse giocare a calcio reale, però sicuramente sono più bravo nel gioco, quindi adesso dedico più tempo a questo".
-Per quale squadra di calcio tifi?
"Tifo per la Roma. Anche questa è la mia passione sin da quando sono piccolo, un po' in contraddizione con mio padre che invece, essendo di Napoli, tifa Napoli. Però la mia fede è solo giallorossa".
-Cosa di aspetti dalle finali di Miami? Hai un obiettivo minimo?
"Non mi piace pensare a un obiettivo minimo, preferisco più pormi uno standard e puntare all'obiettivo massimo, ovvero quello di vincere, anche perché so che ne ho le capacità. So che come qui a Red Bull Wings Cup sarà molto difficile, però non voglio pensare al minimo, voglio pensare invece a ciò a cui possiamo puntare".
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