Scenari

Le auto elettriche salveranno i V8 di BMW

Per ogni EV venduta, il marchio bavarese ha un margine di tolleranza per continuare a vendere il suo motore più potente

di Redazione Drive Up
© Ufficio Stampa

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A un primo sguardo superficiale, la transizione di BMW verso la mobilità elettrica potrebbe sembrare un tradimento per un marchio storicamente costruito sul piacere di guida e sui motori a combustione interna. In realtà, l'ascesa delle auto a batteria si sta rivelando l'ancora di salvezza indispensabile per mantenere in vita i leggendari V8.
Il modello australiano e il bilancio delle flotte
Un chiaro esempio arriva dal mercato australiano, dove nel corso del 2025 i veicoli elettrici hanno raggiunto quasi il 20% delle vendite totali del marchio bavarese. Grazie alle recenti e stringenti normative sulle emissioni, che calcolano la media di CO2 sull'intera flotta immatricolata, ogni vettura elettrica venduta concede a BMW un margine di tolleranza fondamentale per continuare a commercializzare le sue sportive ad alte prestazioni a otto cilindri.
La strategia della neutralità tecnologica
Questa quadratura del cerchio poggia sulla filosofia della cosiddetta possibilità di scelta, la linea guida adottata dalla casa di Monaco quasi dieci anni fa e basata su piattaforme condivise, impianti produttivi flessibili e una rigorosa neutralità tecnologica. Invece di puntare tutto su un'unica soluzione obbligata, BMW continua a investire trasversalmente su motori a benzina, diesel, ibridi plug-in, veicoli elettrici e persino sull'idrogeno, come dimostrano i programmi di sviluppo e validazione su strada condotti con la nuova generazione di X5.

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