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Insulti sessisti a Ferrieri Caputi: la Procura Figc apre un'indagine su Como-Venezia

Aperto un fascicolo dopo le frasi sessiste rivolte all'arbitro Ferrieri Caputi durante Como-Venezia

Il caso degli insulti a sfondo sessista indirizzati all'arbitro Maria Sole Ferrieri Caputi approda sul tavolo della giustizia sportiva. La Procura della Figc ha infatti ufficialmente aperto un'inchiesta in seguito alle frasi discriminatorie pronunciate dagli spalti dello stadio Sinigaglia durante la sfida di campionato tra Como e Venezia.

Sebbene gli ispettori federali posizionati a bordo campo non abbiano intercettato direttamente le offese, i microfoni tv collocati in prossimità delle tribune hanno catturato in modo inequivocabile epiteti e cori sessisti. L'evidenza degli audio passati in diretta televisiva ha fatto così scattare l'intervento degli organi d'indagine federali.

Cosa rischia il Como? -

 Sotto il profilo delle sanzioni, il quadro delle punizioni dipenderà dall'esito degli accertamenti in corso sulla provenienza dei cori. Qualora la responsabilità venga circoscritta a singoli individui, il Como potrebbe cavarsela con una sanzione di natura pecuniaria. Nel caso in cui gli approfondimenti della Procura dovessero invece accertare il coinvolgimento strutturale di interi settori dell'impianto sportivo, la posizione del club si appesantirebbe notevolmente. In tale scenario non si esclude l'adozione di provvedimenti più severi, compresa la chiusura parziale delle tribune interessate per i prossimi turni casalinghi.

Cosa ha detto il Giudice Sportivo -

 Il Giudice Sportivo di Serie A, Gerardo Mastrandrea, in ordine al rapporto dei collaboratori della Procura federale sulle frasi offensive rivolte al Direttore di gara Maria Sole Ferrieri Caputi durante Como-Venezia, "in base a quanto rilevato dagli organi di stampa, atteso che le frasi non sono state direttamente percepite dai detti collaboratori della Procura, demanda alla Procura medesima ogni eventuale ulteriore accertamento, in base alle proprie competenze, in ordine all'accaduto e all'eventuale responsabilità dei singoli e della società di riferimento". Lo si legge nel comunicato della Lega di A sui provvedimenti adottati dopo la decima giornata.