CHAMPIONS LEAGUE

Champions, Napoli decimato all'ultima spiaggia Porto. Il Como col Lens per un salto tra le big

Max in Portogallo in emergenza, Fabregas può salire ulteriormente nella classifica del maxi girone 

Messe in archivio gli impegni di Inter e Roma, si passa alla seconda giornata di impegni europei per le sqaudre italiane. Reduce dalla sconfitta contro la Juventus in campionato che l'ha fatta scivolare a -14 dalla vetta, il Napoli si rituffa in Champions League con la delicata trasferta in casa del Porto. Il tecnico azzurro Massimiliano Allegri deve fare i conti con numerose indisponibilità, soprattutto in difesa. "Oggi nell'allenamento non si riusciva nemmeno a coprire tutto il cerchio di centrocampo, a parte la battuta contro il Porto bisogna fare una partita anche di sofferenza che ci serve anche. Loro sono un'ottima squadra in casa", ha detto il tecnico azzurro alla vigilia. "In questo momento mancano dei piccoli dettagli per portare a casa i risultati, è il motivo di questa alternanza di risultati. In Champions il destino è nelle nostre mani, con 10 punti vai ai playoff. In campionato - ha aggiunto - siamo un po' in ritardo e non possiamo recuperarla in una partita. Bisogna cercare di giocare domani, preparare la partita con la Lazio cercando di recuperare più giocatori possibili dopo la sosta". "Ci vuole carattere e voglia di portare a casa il risultato. Ci sono episodi che stiamo pagando, ma dobbiamo migliorare. Prendiamo gol troppo facilmente", ha detto ancora il toscano. Per quanto riguarda la formazione, Allegri non si è sbilanciato. "Non è una questione di assenze, anche se siamo in 13 domani ci sarà da soffrire contro una squadra che sta molto bene. Dopo l'allenamento vedrò chi sta in piedi e andrà in campo", ha detto Allegri a proposito delle condizioni di De Bruyne e Hojlund. Contro la Juve sono finiti ai box anche Di Lorenzo e Olivera, i due si aggiungono agli altri infortunati Badiashile, Favasuli e Buongiorno. La speranza per il tecnico è recuperare almeno Spinazzola, altrimenti Allegri sarà costretto a cambiare sistema di gioco e tornare al 3-5-2. L'ipotesi è una difesa formata da Beukema, Rrahmani e Rafa Marin, con Meret in porta. In mediana è da valutare De Bruyne alle prese con un problema alla caviglia, Gilmour favorito dal 1' insieme a McTominay e Anguissa; sulla corsia destra confermato Politano, dall'altro lato probabilmente ci sarà ancora Noa Lang. In attacco resta il solo Giovane per affiancare Hojlund, il danese dovrebbe aver recuperato dall'influenza ma all'occorrenza è pronto Lucca. "Anche l'anno scorso avevamo avuto tanti infortuni ma non così tanti come ora. A undici ci arriviamo e basteranno per vincere la partita", ha detto Politano. Di fronte ci sarà un Porto in grande salute, grazie anche alla guida tecnica dell'italiano Francesco Farioli. Una parabola particolare quella del tecnico toscano, mai considerato in Italia anche se in passato si era parlato di un interesse proprio del Napoli. "Ho avuto l'onore di lavorare in diversi paesi e in vari club che mi hanno dato l'opportunità di iniziare, permettendomi di competere ad altissimi livelli e di partecipare a competizioni europee. L'anno scorso, qui al Porto, ho iniziato a vincere, il che è fondamentale per ogni allenatore", ha detto Farioli alla vigilia. Il tecnico ha speso parole di stima per Allegri, definito un "punto di riferimento". Interrogato su un possibile ritorno nel calcio italiano, magari sulla panchina del Napoli, Farioli ha risposto in modo sintetico: "Non sappiamo cosa ci riservi il futuro; vedremo". Ha poi menzionato un suo vecchio conoscente, alla guida di una delle sorprese del campionato di Serie A: "Il mio caro amico Max Alvini (allenatore del Frosinone, ndr), vivevamo a pochi chilometri di distanza l'uno dall'altro, sta facendo un lavoro fantastico e sta sorprendendo tutti". Sul fronte della formazione, infine, c'è un'assenza certa: Farioli ha confermato che William Gomes non sarà disponibile, non avendo preso parte all'allenamento di martedì. "William è sicuramente fuori".

Lens-Como -

 "Questo è un ambiente pazzesco, ho giocato qua quando ero al Monaco e mi piace farlo in serate così. Si sente un ambiente caldo, già nel riscaldamento è quasi pieno. Sarà una grande esperienza per i nostri giocatori. Ieri ho iniziato a prepararli, a caricarli. Vogliamo giocare partite come questa. Proviamo a vincere e dopo vediamo cosa succede". Il Como di Cesc Fabregas affronta il Lens in trasferta nella quarta giornata di Champions League, con l'obiettivo di implementare la striscia vincente dopo cinque vittorie consecutive tra tutte le competizioni, compreso il 4-1 al disastrato Manchester United in Europa e l'ultimo successo per 1-0 contro il Venezia in Serie A. "Per noi è una stagione di adattamento con l'Europa, e dobbiamo prepararci per il futuro. Una vittoria può essere un grande passo", aggiunge il tecnico spagnolo giochista o risultatista, poco importa perché il tecnico - accostato da molti al leggendario Helenio Herrera - ha scoperto anche le gioie della vittoria all'italiana e del cinismo di chi sa approfittare delle situazioni favorevoli. Attualmente il Como si trova a quota sei punti nella classifica europea. Unico neo le assenze per infortunio: non ci saranno Moise Kean, Diao, Chalobah e Jesus Rodriguez. La formazione non sembra riservare grandissimi colpi di scena: Jean Butez sembra in leggero vantaggio nel ballottaggio con Sanchez. In difesa probabile linea a quattro con Yan Couto e Álex Valle sulle fasce, Ramón e Kempf. A centrocampo toccherebbe a Luis Milla e Máximo Perrone. Cambiamo le partite ma è sempre il turno dell'irrinunciabile Nico Paz, con Lucas Da Cunha e Martin Baturina sulle corsie esterne. Davanti, inamovibile Douvikas, altro astro del Como che stupisce. L'unico rischio all'orizzonte per gli enfants terribles di Fabregas è snobbare i francesi, fermi a soli tre punti in Champions. Il Racing Club de Lens non è da considerare l'ultimo della classe, ha radici storiche e ambizione. Fondato nel 1906, il Lens, soprannominato 'Sang et Or', sangue e oro, ha un'identità popolare legata alle radici minerarie della città. Nel palmarès figurano il campionato francese del 1998, la Coppa di Lega del 1999 e la Coppa di Francia del 2026. Allenato da Yannick Cahuzac, affronta il Como con un l 3-4-2-1. Il talento da tenere d'occhio è Florian Thauvin, ex Udinese: nelle prime tre giornate di Champions ha creato 15 occasioni, più di qualsiasi altro giocatore. È dai suoi piedi che arriva una parte importante della pericolosità dei francesi, chiamati a reagire dopo le sconfitte contro Sporting e Bruges.