VERSO ATALANTA-KAIRAT

Atalanta, Sarri: "In ritiro per ricompattarci. Io in discussione? L'ho accettato anni fa e non mi fa impressione"

Il tecnico della Dea alla vigilia della sfida di Conference League: "All'interno della società vedo tutte le componenti che cercano di aiutare, danno fiducia e appoggio"

"Il ritiro è per compattarci e avere rapporti più stretti dell'abituale, anche senza parlare di calcio, per creare un rapporto interpersonale più forte e superare i problemi del momento". Alla vigilia della sfida di Conference League contro il Kairat Almaty, il tecnico dell'Atalanta Maurizio Sarri spiega la decisione di restare a Zingonia fino a domenica: "Non è una situazione nuova per me. Ne sono uscito con la coerenza, a volte non ne sono uscito affatto. Con l'esperienza certe cose si accettano e si affrontano meglio - ha spiegato il tecnico - Io della squadra sono contento, nel primo tempo col Parma ho visto quello che volevo vedere esclusa la leggerezza difensiva. La lucidità e le reazioni non mi rendono contento. Abbiamo smesso di crederci una volta preso il primo gol e il secondo ne è stata la logica conseguenza. Non è qualcosa su cui ci si allena sul campo. Si deve riflettere sul perché un singolo evento negativo lunedì sera ci abbia spento. Dodici palle gol a 3 sono numeri, sono dati di fatto. In certi momenti sembriamo essere poco cattivi nelle due aree. Non è la tattica ad aver creato problemi". 

Sarri in discussione? "Io tanti anni fa mi sono reso conto che noi allenatori siamo in discussione ogni tre giorni, l'ho accettato e non mi fa più assolutamente impressione. All'interno della società vedo tutte le componenti che cercano di aiutare, danno fiducia e appoggio. In questo momento sono contento così, di quello che vedo intorno a me". Sull'avversario: "La sfida è difficile per le nostre difficoltà, ma nell'ultimo anno e negli ultimi sei mesi gli avversari hanno perso 2-1 a Milano con l'Inter e 3-2 a Londra con l'Arsenal". E sugli infortunati: "Scamacca sta provando a rientrare".