Una serata impossibile da dimenticare. Il Como e si suoi tifosi ricorderanno per sempre la nottata magica contro il Lens. Una di quelle partite che cambiano lo status: da "favola" gli uomini di Fabregas hanno fatto sapere al resto delle 32 di Champions di essere la mina vagante di questa edizione.
A rendere ancora più speciale la nottata in Francia è sono stati i record che proiettano di diritto il Como nella storia della competizione per club più prestigiosa al mondo. L'1-9 con cui i lariani hanno distrutto il Lens è la vittoria esterna con più gol segnati da una italiana in Champions. Allargando il discorso, soltanto il Bayern in 90 minuti è stato capace di farne altrettanti (9-2 alla Dinamo Zagabria) ma in casa. Ciò rende quella del Como la vittoria esterna più larga di sempre della massima competizione europea. Valanghe di gol (19 in quattro partite) che, tuttavia, non bastano a essere la squadra in Champions con più rete segnate: davanti a Fabregas c'è solo il Psg di Luis Enrique a 20.
Naturale conseguenza di questi record è una notte di gloria anche per diversi singoli, in particolare Tasos Douvikas. Con il tris di ieri il greco è salito a quota 6 gol i Champions, un bottino che gli vale la testa della classifica marcatori davanti a mostri sacri del calibro di Kane e Haaland. L'ex Celta Vigo infatti è andato a segno in tutte le quattro partite europee disputate: nella prossima potrebbe pareggiare il record di Alex Del Piero, capace di trovare la rete nelle prime cinque giornate dell’edizione 1995/96.
In un Como a forte vocazione estera, c'è stata gloria anche per due ragazzi italiani. Il primo è Mattia Liberali che quattro minuti dopo il suo ingresso in campo è riuscito a mettere anche la sua firma nella goleada: a 19 anni, sei mesi e 29 giorni, Liberali è diventato il calciatore italiano più giovane a segnare in Champions League dai tempi di Mario Balotelli nel 2009. Nemmeno il tempo di spolverare gli almanacchi che il 2008 Matteo Papaccioli, nei minuti di recupero, ha deciso di unirsi alla festa, cancellando di fatto il record del compagno. L'unico neo della creatura creata sul lago da Fabregas era la mancanza di azzurro: ora nel Como dei record c'è anche uno spruzzo d'Italia.