Ha firmato al 92’ minuto con il suo piede preferito, il sinistro, la rete che ha fissato il definitivo 9-1 sul campo del Lens: una firma d'autore, quella del diciottenne italobrasiliano Matteo Papaccioli, che ha sancito la vittoria più larga di sempre per una squadra italiana in Champions League.
Entrato a mezz'ora dalla fine al posto di un compagno e servito dall'assist del connazionale Mattia Liberali, il centrocampista classe 2008 ha bagnato con un gol storico l'esordio assoluto in prima squadra. Nato a Taubaté (Stato di San Paolo) da madre brasiliana e padre comasco, Papaccioli è cresciuto giocando a futsal in una scuola calcio legata al "Fenomeno" Ronaldo, mantenendo come idolo di riferimento Neymar; tornato definitivamente in Italia nel 2021 dopo la pandemia, ha mosso i primi passi tra i dilettanti prima di approdare nel 2022 al settore giovanile del Como.
Tatticamente versatile nel ricoprire i ruoli di mezzala, centrocampista offensivo o trequartista, la stellina mancina ha superato un lungo calvario di nove mesi lontano dai campi a causa della rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro, tornando a disposizione a ottobre per collezionare gol in Primavera contro l'Inter, in Youth League contro il Manchester United e infine la consacrazione sotto la guida di Cesc Fàbregas.
Già inserito nel giro delle selezioni giovanili azzurre (dall'Under 16 all'Under 18), il talento lariano possiede il doppio passaporto e potrà in futuro scegliere se rappresentare l'Italia o la Nazionale maggiore brasiliana.