Figc, Malagò: "Rispetto e stimo Galliani, io porto idee e visioni anche da fuori"

"La mia ricandidatura? Mi sembrava doveroso dopo esser stato eletto il 22 giugno con una maggioranza importante, dopo tutto quello che è accaduto tra pantouflage e tesseramento, dopo aver difeso l'autonomia del calcio. Rispetto e stimo Galliani, cosa ci differenzia? Non è un tema anagrafico né di capacità, ma un percorso diverso della nostra storia: lui molto focalizzato sul calcio, io penso di portare idee e visioni che vengono anche da fuori, pur conoscendo bene il calcio". Lo ha detto il commissario della Figc Giovanni Malagò, intervistato a Latina nel corso dell'evento Nexusa Latina.

"Il commissariamento? Se fossimo andati al voto in quella giunta ne saremmo usciti tutti sconfitti, non so se è stata la soluzione migliore, ma sicuramente la meno peggio. Roma 2024? La ferita resterà per sempre, una scelta scellerata che portò disastri in termini di consenso anche a chi la prese. Però dopo sei mesi ci ritrovammo a occuparci di Milano Cortina, e quindi. Latina fu fortemente penalizzata da quella decisione. Avremmo vinto e avremmo coinvolto questa zona come abbiamo fatto con tanti territori per Milano Cortina".