Tragedia de Jesus, dramma Owono: medita l'addio al calcio

Il portiere dell'Andorra Jesus Owono valuta l'addio al calcio travolto dal dolore e dal senso di colpa per la morte di Jesus Miguel

© italyphotopress | Jesus Owono

© italyphotopress| Jesus Owono

Il tragico e fatale incidente che è costato la vita a Jesus de Miguel ha gettato Jesus Owono in un vortice di profondo dolore, scatenando nel portiere del FC Andorra un forte senso di colpa e una crisi tale da fargli seriamente prendere in considerazione l'idea di smettere di giocare a calcio.

Secondo quanto raccontato da Ana Maye, coordinatrice generale della nazionale della Guinea Equatoriale e figura di riferimento per il calciatore fin da quando aveva 14 anni, il trauma emotivo è durissimo da elaborare, aggravato dal pensiero straziante per la giovane moglie e per il figlio di un anno e mezzo lasciati da Jesús Miguel. Per aiutarlo a superare il blocco e a metabolizzare l'accaduto come un tragico incidente, il club ha messo immediatamente a sua disposizione un supporto psicologico mirato, affiancandolo con professionisti e mostrandogli testimonianze di altri atleti sopravvissuti a drammi simili.

Il percorso di guarigione emotiva resta tuttavia in salita, reso ancor più complesso dal pesante clima ostile che sta colpendo la sua famiglia in Spagna: Ana Maye ha denunciato gli insulti e le pesanti intimidazioni subite dal fratello minore del portiere - apostrofato ingiustamente come "assassino" da compagni di squadra e genitori nel contesto calcistico basco -, oltre al forte stress vissuto dalla sorella all'Università di Valencia e dai genitori, assediati dai giornalisti sotto casa.