Con il gol al Feyenoord ha blindato il successo dell'Inter e si è tolto un peso anche personale: dopo un periodo non semplice, tra campo e vicende private, Pio Esposito in Olanda è tornato a gonfiare petto e muscoli. Ora è pronto a riprovarci in campionato dove è a secco dalla quarta giornata, dalla serata di una delle tante rimonte interiste di quest'anno, quella contro l'Udinese. Eravamo a settembre, due mesi fa.
Con il Como ci sarà lui al fianco di Thuram, fresco di nuova chiamata in Nazionale: Marcus si è caricato sulle spalle il peso dell'attacco nerazzurro in questa lunga assenza di Lautaro (l'argentino rientrerà dopo la sosta, un mese e mezzo buono di assenza per il capitano) e nel big match di domani pomeriggio dovrà per forza di cose rifarlo. A Pio, Chivu chiede profondità, difesa del pallone, sponde e grande fisicità: tutto ciò che possa esaltare le caratteristiche del suo partner d'attacco.
La formazione anti-Fabregas non è per il resto ancora decisa: ieri in pratica il primo vero allenamento, oggi la rifinitura, domani le ultime scelte. Se il terzetto inglese si ricostituisce, questo non significa che li si possa vedere tutti e tre in campo: il solo Spence può partire titolare, per Jones e Stones partenza in panchina. Ma averli a disposizione e poterli utilizzare a gara in corso è già cosa molto importante. Se a destra, dunque, sono alte le quotazioni dell'ex Tottenham, a sinistra il ballottaggio tra Carlos Augusto e Dimarco corre lungo il filo dell'equilibrio: un 1% in più al brasiliano, avanzato sulla fascia per il rientro in difesa di Bastoni. A proposito di difesa: Bisseck e Akanji dovrebbero completarla. A centrocampo, infine, Zielinski più di Mkhitaryan sul centrosinistra assieme a Barella e Calhanoglu.