Le parole del nuovo amministratore delegato di Fiat, Abarth e Lancia, Arnaud Belloni, non lasciano spazio a interpretazioni di sorta: "Un marchio come Fiat deve assolutamente avere una Punto nella propria gamma", ha dichiarato L'automobile Magazine, riaprendo così una porta che sembrava sigillata per sempre.
La ritirata dei concorrenti e il vuoto nel segmento B
L'addio della Punto nel 2018 ha lasciato campo aperto ai rivali, in primis a una Renault Clio che oggi domina le classifiche di vendita in Europa e in Italia. La contrazione dell'offerta nel segmento B è stata accelerata da scelte miopi altrui, come la cancellazione della Ford Fiesta e il mancato rinnovo della Volkswagen Polo endotermica. In questo scenario di vuoto strategico, Fiat ha lasciato sul campo una fetta fondamentale di mercato.
La doppia anima della gamma
Il ritorno di fiamma per le hatchback non riguarda solo Torino. L'arrivo di nuove proposte e la spinta dei costruttori asiatici dimostrano che, accanto al dominio incontrastato dei crossover e dei SUV, c'è ancora spazio per le due volumi tradizionali. Auto aerodinamicamente efficienti, pensate per la famiglia e per i lunghi viaggi. All'interno della futura gamma Fiat, una eventuale Punto troverebbe una collocazione ben distinta rispetto alla Grande Panda. Quest'ultima continuerà a interpretare un ruolo robusto e pratico, mentre la Punto dovrebbe puntare su un'impostazione prettamente stradale, votata al comfort e alla versatilità.
Indiscrezioni
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© foto-web| Fiat Grande Punto
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