
Lazio, Gattuso: "Non abbiamo pressioni, a 40 punti faremo una bella festa"
Il tecnico biancoceleste alla vigilia della sfida del Maradona: "Allegri? Non mi fido"

"Max Allegri è stato il mio capitano, ho vinto un campionato dalla B alla A. È stato il mio allenatore, non ho mai vinto contro di lui, è chiacchierato ma spero di fare un quarto di quanto ha fatto in carriera". Così Rino Gattuso, tecnico della Lazio, alla vigilia della sfida al Maradona contro il Napoli: "Conoscendolo, lui di stress non muore. Lui nei momenti di difficoltà trova sempre le cose giuste per far quadrare i conti. Non mi fido. Lui è sgamato. Capisco quando dicono che sia una finale, ma lo sarà anche per noi. Giocare al Maradona dà sempre gusto, serve il giusto spirito", ha aggiunto.
"Sono stato benissimo a Napoli, ho vinto un trofeo - ha detto poi Gattuso ricordando la sua avventura in azzurro - Il rammarico più grande è aver avuto per poco tempo i tifosi allo stadio visto il Covid. Ma mi è rimasto nel cuore, è stato un onore allenare quel club. Sento ancora persone lì. Vuol dire che abbiamo lasciato un buonissimo ricordo, ho avuto a che fare con persone che mi somigliano per come vivo io il quotidiano".
Poi sulla partita: "Che atteggiamento mi aspetto dalla squadra? Spensieratezza e rispetto per l'avversario, per la qualità che hanno. I giocatori fuori fanno capire il valore della loro rosa. Una squadra che a Oporto ha tenuto bene il campo per 70 minuti, gli sono mancati i cambi. Una squadra viva, voglio vedere la voglia di soffrire e ribattere colpo su colpo. Non abbiamo nulla da perdere, con la nostra identità e mentalità".
La formazione -
"Nuno ha avuto un problema, ma oggi ha fatto tutto. Domani valutiamo, ho un po' di dubbio ancora. Vediamo. Il capitano (Zaccagni, ndr) è una perdita importante. Ho letto 6 settimane, speriamo un po' di meno. Abbiamo visto l'immagine, ha preso una vecchietta sul quadricipite. L'edema c'è. Ma un discorso è edema su vecchietta, un conto sullo strappo sul quadricipite. Sono tre giorni che fa mattina e pomeriggio, sta lavorando in piscina per smaltire l'edema, settimana prossima fa nuovi controlli. Speriamo e pensiamo possano esserci delle note positive. Zaccagni partirà con noi e sarà dentro lo spogliatoio con noi, l'ha voluto lui. Questo fa capire lo spirito che c'è in questo momento. Gudmudsson non va in nazionale, abbiamo deciso così, abbiamo un'amichevole, vogliamo fargli fare 35-40 minuti, pure lui è sulla strada giusta. Rovella e Marusic domani sono con noi, siamo molto soddisfatti", ha concluso.
"Non abbiamo pressioni, ma la consapevolezza di giocare in uno stadio difficile, con una squadra che sta attraversando un momento negativo ma forte, di grande mentalità - ha concluso la conferenza Gattuso - Noi dobbiamo pensare partita dopo partita, quando arriviamo ai 40 punti ho già detto alla squadra che faremo una bella festa perché il primo obiettivo è raggiunto. Noi abbiamo una strada che è quella del lavoro, della mentalità, ci stanno facendo i complimenti però noi dobbiamo essere pronti partita dopo partita".