
Napoli, i perché della conferenza stampa annullata all'ultimo. Allegri aveva dato disponibilità
Le uscite dei giocatori dopo Oporto non erano piaciute a De Laurentiis, che ha voluto evitare ulteriori uscite pubbliche

L'annullamento di una conferenza a cinque-dieci minuti dall'inizio, con i giornalisti già presenti in sala stampa, è un evento più unico che raro e spiega in parte il momento delicato che sta vivendo il Napoli. I fatti sono noti: ieri alle 15 Massimiliano Allegri doveva parlare alla vigilia del match contro la Lazio, previsto oggi alle 12.30, ma Aurelio de Laurentiis a pochi minuti dal gong ha ordinato lo stop, che ovviamente il tecnico toscano ha recepito, con gli addetti stampa che hanno dovuto comunicarlo ai giornalisti.
Il presidente, con un post social, ha spiegato che non c'è "nessun caso. Siamo in ritiro e va evitata ogni distrazione". La domanda viene naturale: il Napoli è in ritiro sin da venerdì dunque perché non si è annullata per tempo la conferenza stampa?
Secondo la Gazzetta dello Sport tutto ha origine nel dopo-partita di Oporto, con le dichiarazioni rilasciate dai vari Politano, McTominay e Hojlund. Parole che hanno esposto al pubblico le crepe nello spogliatoio, parole che non sono piaciute a De Laurentiis che, assieme al ritiro, aveva chiesto di evitare ulteriori uscite pubbliche, riferendosi evidentemente anche alle conferenze stampa (che, lo ricordiamo, diversamente dai regolamenti Uefa non sono obbligatorie in Serie A).
Allegri, che non si è mai tirato indietro neppure nei momenti più delicati, aveva dato lo stesso disponibilità a parlare coi giornalisti alla vigilia. Di qui la comunicazione dell'area stampa azzurra e l'organizzazione della conferenza alle 15. Qualcosa di cui, forse, il presidente non era stato avvertito. Una volta saputo, all'ultimissimo, della conferenza stampa, AdL ha annullato tutto.
© Rassegna Stampa
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