Finale dolce-amaro per la Ferrari alla 6 Ore di Monza, ultimo round del Fia World Endurance Championship 2026. Di fronte a una marea rossa (75.181 spettatori dichiarati nel weekend), la migliore delle 499P è stata la numero 51 di Antonio Giovinazzi, Alessandro Pier Guidi e James Calado, che si è piazzata al terzo posto nella gara vinta dalla Cadillac di Earl Bamber, Sebastien Bourdais e Jaclìk Aitken sull'Alpine di Jules Gounon e Victor Martins. L'hypercar di Maranello inizialmente aveva perso il podio a meno di 15 minuti dalla fine, subendo il sorpasso dell'Aston Martin numero 007 di Gamble e Tincknell. Poi, però, dopo la bandiera a scacchi è arrivata la penalizzazione di 20" dell'equipaggio britannico a causa di un'irregolarità nella pressione degli pneumatici.
Grande delusione, invece, per la Ferrari numero 50 scattata dalla pole position: Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen non sono andati oltre la settima piazza alle spalle anche della Peugeot #94 (Duval, Jakobsen e Pourchaire) e della Bmw #15 (Magnussen, Marciello e Vanthoor). Ottava la Ferrari gialla di Robert Kubica, Yifei Ye e Philip Hanspon. Disastro per la Cadillac #12 (Stevens, Nato e Lynn), andata a sbattere per un contatto con la Peugeot #94 (finita sotto investigazione) negli ultimi istanti di corsa mentre era quinta.
Per quanto riguarda il titolo piloti, era solo questione di aritmetica e alla fine a laurearsi campioni del mondo sono stati Sebastien Buemi, Brendon Hartley e Ryo Hirakawa, che hanno avuto la meglio in classifica sui compagni della Toyota Mike Conway, Kamui Kobayashi e Nick de Vries. Anche in gara i primi si sono piazzati davanti, chiudendo in 11.a posizione contro la 12.a dei rivali.
Nel campionato costruttori, alle spalle della Toyota, che aveva festeggiato in anticipo, hanno chiuso nell'ordine Bmw e Ferrari.