Se i numeri parlano chiaro, in certi casi ancora più chiare possono essere le parole e ieri Maurizio Sarri - in passato spesso 'nascosto' e low profile - è stato alquanto diretto dopo la vittoria e il conseguente titolo di campione d'inverno: "Ora vogliamo raccogliere i frutti. Siamo contenti di quello che stiamo facendo ma vogliamo arrivare fino alla fine". I partenopei vogliono il terzo scudetto della propria storia e si presentano a questo 2018 in arrivo con la bellezza di 99 punti conquistati nell'ultimo anno solare: cifre che a Napoli non si sono mai viste.
La marcia degli azzurri è spaventosa e sta consegnando a Sarri diversi record che sono la naturale conseguenza del grande lavoro di un allenatore, e più in generale di una squadra e di una società, che da tre anni lavorano senza sosta e in sinergia per il grande obiettivo. Questa prima parte di stagione - con 48 punti in 19 gare (15 successi, tre pareggi e un ko) - è la migliore della storia azzurra: eguagliata l'annata 1987/88. Ci sono poi le 23 trasferte consecutive senza sconfitta (l'ultima risale al 29 ottobre 2016 in casa della Juve, oltre un anno fa), i 42 gol in 19 giornate (soltanto nel 1987/88 e nel 2016/17 il Napoli aveva segnato tanto in serie A) e i 96 gol nel 2017, record in un anno solare di Serie A dal 1952 (96 reti della Juventus).
La tavola è dunque apparecchiata per un girone di ritorno dove il duello sarà quasi sicuramente con la Juventus e, chissà, magari anche con qualcuna tra Inter, Roma e Lazio. Le otto partite di fila senza reti per Mertens al momento non preoccupano, ma sicuramente nel girone di ritorno serviranno della alternative per Sarri, visto che anche Callejon e Insigne faticano a trovare la via del gol e, in questo senso, il recupero di Milik o l'arrivo di Inglese potrebbero offrire nuove soluzioni a una squadra che forse, mai come quest'anno, ha la possibilità di riportare a Napoli un tricolore che manca da ormai 27 anni.