Var, il bilancio di metà campionato: 45 interventi, 18 rigori concessi, 7 tolti

I gol annullati per fuorigioco sono stati 9, le espulsioni decise "a tavolino" sono state 10

Al simbolico 45' del campionato di calcio di serie A, del quale si è appena concluso il girone di andata, il Var è intervenuto 45 volte in totale per correggere le decisioni arbitrali. E' questo il numero su cui è possibile fare una riflessione a proposito della grande novità della stagione. Il bilancio racconta che i rigori concessi grazie alla nuova tecnologia sono stati 18, quelli tolti con l'ausilio della "moviola" 7 (l'ultimo sabato in Inter-Lazio).

I gol annullati per fuorigioco sono stati 9, mentre in tre casi l'assistente ha segnalato l'offside ma la tecnologia ha confermato la regolarità dell'azione conclusasi in gol. Le espulsioni decise 'a tavolino' sono state 10, di cui due per chiara occasione da rete (Dogso, il termine ufficiale usato della Fifa). Due invece i rigori tolti per fuorigioco dall'innovazione, che in avvio di sperimentazione ha innegabilmente ridotto margini di polemica sugli arbitraggi con conseguenze evidenti anche sulle ammonizioni per proteste, drasticamente calate.

Gli arbitri che sono stati più "aiutati" dal Var nel girone di andata sono stati Mariani (5 cambi di decisione al video) e Valeri (4 volte), mentre Calvarese e Irrati non sono mai andati a bordo campo davanti allo schermo. Calvarese addirittura non ha mai fatto cambiare decisione all'arbitro in campo nemmeno quando era "in regia" alla Var. Come lui, sotto questo aspetto, anche Giacomelli, Manganiello e Tagliavento. Al contrario, in cabina di Var, Fabbri è stato il più incisivo: 5 decisioni fatte cambiare a chi era in campo.