Il giorno di Rafinha, oggi, a parole: le sue prime parole da interista, a parte i convenevoli nel giorno della firma del contratto, lunedì. Il giorno di Rafinha, domenica: forse. C'è Spal-Inter e si ipotizza la prima volta del neo-interista, ferme restando le parole di Spalletti (quattro giorni fa) quando diceva che "Rafinha va aiutato" e lo stato di forma fisica dopo una lunga assenza.
Serve essere pronti e pimpanti per far parte di un'Inter che cerca di ricontattare il capitolo-vittoria lontana quasi due mesi, con 8 partite (6 di campionato e 2 di Coppa Italia) che hanno messo fine ai sogni di gloria. Non a quelli -è bene dirlo- di centrare un posto in Champions League. Rafinha è un centrocampista-trequartista che può occupare varie posizioni. Dentro lui, fuori Joao Mario, quello -più o meno- è il ruolo, un posto di privilegio a patto che lo sappia sfruttare, quello che il portoghese non ha fatto, con una discesa verticale di rendimento. Domenica Spal-Inter: Rafinha avrà la sua prima chance?
Ed ecco le parole di Rafinha, diretta Fecebook, Inter Tv ed FcInterNews.
"Avevo voglia di venire all'Inter, è andata bene e sono felice. Ho ritrovato Icardi, ci siamo conosciuti quando avevamo 16 anni, abbiamo studiato e giocato assieme, non è cambiato tanto fisicamente, ha qualche tatuaggio in più. Ho trovato un gruppo magnifico, mi sono trovato subito bene e spero di poter fare una grande carriera. Il mio rullo? Centrocampista, anche esterno. Sto bene, ho voglia di giocare, sono stato lontano dai campi di gioco per qualche tempo, ho sofferto, devo tanto alla mia famiglia e ai miei amici che mi sono stati vicini".
"Il progetto dell'Inter mi ha subito convinto, San Siro mi ha fatto una grande impressioni e Spalletti è un allenatore speciale. I tifosi dell'Inter mi hanno riempito di messaggi positivi, Ora tocca a me, tocca a tutti noi fare i passi decisivi verso la Champions League che è il traguardo che abbiamo dinanzi a noi. Il campionato italiano è difficile, lo so. Si gioca molto in verticale, si difende molto bene, in Spagna c'è più spazio, più pazienza".
"Un campione dell'Inter del passato? Io penso ad Adriano, un mostro, una forza impressionante. Lo so, c'è stato anche Ronaldo, il Fenomeno. Ma io ho visto Adriano e per me era pazzesco. Continuerò a seguire il Barcellona, certo. Anzi, spero presto di poterlo affrontare in Champions League".