Milan e Lazio si ritrovano a pochi giorni di distanza dalla sfida in campionato. Nell’andata della semifinale di Coppa Italia i rossoneri proveranno a dare continuità al periodo positivo, ospitando a San Siro la squadra di Inzaghi ancora con il dente avvelenato dopo il ko di domenica. Alle 20.45 prenderà il via il doppio confronto che potrà aprire le porte della finale del 9 maggio allo Stadio Olimpico di Roma.
Dopo solo tre giorni la Lazio torna a San Siro per vendicare la sconfitta rimediata in campionato. Gli strascichi dopo il gol di Cutrone, realizzato con il braccio senza che venisse né ravvisato dal Var né punito dal giudice sportivo, aprono a una semifinale di andata infuocata in cui i biancocelesti vorranno tornare a splendere. Prima del ko in casa del Milan per la squadra di Inzaghi erano arrivate tredici reti in tre giornate di campionato, a conferma di un periodo di forma strepitoso sottolineato dalla serie positiva di risultati iniziata a metà dicembre, proprio in Coppa Italia, nella gara contro il Cittadella valida per gli ottavi di finale. Otto partite senza sconfitte prima che il Diavolo si ponesse sulla sua strada, per la Lazio l’occasione del riscatto sarà immediata ma per i biancocelesti non ci sarà fretta di attaccare: il ritorno del doppio confronto con il Milan, in programma il 28 febbraio, da disputare in casa, con anche la finale da giocare all’Olimpico, rappresenta un’occasione da non lasciarsi sfuggire per Immobile e compagni.
Fare i conti con i rossoneri di Gattuso in questo periodo però potrebbe non essere impresa da poco: il nuovo tecnico ha invertito la rotta di una stagione negativa regalando al Milan una serie positiva iniziata nel derby di Coppa contro l’Inter, grazie al gol di Cutrone nel recupero, e ancora non interrotta. Quella di domenica con la Lazio è stata la terza vittoria consecutiva per un Milan che ha ritrovato la voglia di lottare, questa sera Gattuso potrà fare un ulteriore passo in avanti provando a ipotecare una finale che per squadra e società potrebbe voler dire molto.