Storie olimpiche e quella di Mark McMorris è sicuramente da raccontare. Meno di un anno fa (marzo 2017) lo snowboarder canadese era ricoverato in ospedale con 17 gravi fratture (mascella, braccio sinistro, bacino e diverse costole oltre alla milza spappolata). Il 28 marzo, infatti, si schiantò contro un albero a tutta velocità in allenamento a Whistler per via della fitta nebbia: "Il mio primo pensiero è stato che non avrei mai più potuto usare lo snowboard". E invece no, la grande forza di volontà l'ha rimesso in piedi e sulla neve a gareggiare ancora. Dieci mesi dopo il sorriso più grande con la medaglia di bronzo nello slopstyle. L'impresa più bella che dovrà essere raccontata a tutti: "Adoro questo sport più di ogni altra cosa".
Chissà quante volte avrà visto la sua foto nel letto dell'ospedale attaccato al respiratore, chissà cosa avrà pensato a PyeongChang prima della sua prova. Nulla è impossibile e da questo ragazzo di 24 anni c'è solo da imparare.
Una gara storica anche perché l'oro è andato allo statunitense Redmond Gerard nato il 29 giugno 2000. È il primo oro vinto da un ragazzo dopo il 1999.
PyeongChang: McNorris, dalle 17 fratture alla medaglia olimpica in 10 mesi
Impresa dello snowboarder canadese: nel marzo 2017 lo schianto contro un albero
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