Liga: il Barca rimonta Montella

Montella si illude con Vazquez e Muriel, ma Suarez e Messi rispondono nel finale. Benzema e una doppietta di Bale stendono il Las Palmas

E' un Barcellona tutto cuore quello che strappa un punto a Siviglia. Vazquez (36’) e Muriel (50’) illudono Montella nel 30° turno di Liga, ma Suarez (88’) e Messi (89’) confezionano una rimonta da sogno per il 2-2 finale. Non sbaglia il Real nella trasferta di Las Palmas nonostante l’assenza di Ronaldo: Bale (27’ e 52’) e Benzema (39’) firmano lo 0-3 portando i Blancos a un punto dall’Atletico secondo in classifica.

Alla vigilia del match il Barcellona ha 11 punti di vantaggio sull’Atletico Madrid secondo in classifica, il Siviglia è a 14 lunghezze di ritardo dalla zona Champions e il pensiero è inevitabilmente già diretto alle sfide europee contro Bayern Monaco e Roma. I blaugrana non rischiano e decidono di risparmiare le energie lasciando Messi in panchina, non cede al turnover invece Montella, che lascia fuori solo Ben Yadder preferendogli Muriel certo di dover ancora lottare per un posto nella prossima Europa League. La differenza di motivazioni si vede dal primo minuto e gli andalusi a sorpresa conducono i giochi, il Barça prova a colpire in ripartenza con Suarez, ma le vere occasioni capitano a Muriel e Correa che sfiorano il vantaggio per il Siviglia mandando di poco al lato. La squadra di Valverde sembra avere la testa altrove soprattutto in fase difensiva, quella di Montella non se lo fa ripetere due volte e ringrazia andando a rete al 36’: Correa dialoga con Escudero, passaggio al centro per Vazquez che conclude superando ter Stegen. Piqué può pareggiare prima dell’intervallo, ma cerca un leziosismo di troppo e si divora il gol da distanza ravvicinata. A inizio ripresa per il Barcellona arriva subito la doccia gelata: Muriel al 50’ si ritrova sui piedi il pallone in piena area dopo una traversa e conclude nell’angolino per il raddoppio del Siviglia. Piqué salva sulla linea di porta il possibile gol della disfatta per i blaugrana che avrebbe portato la firma di Correa, Valverde decide che è il momento di giocarsi la carta Messi e la differenza si vede subito. La svolta però arriva solo nel finale: all’88’ Suarez in allungo trova il gol che accorcia le distanze, per il Siviglia si spegne la luce e con un rasoterra da fuori area Messi firma l’incredibile pari all’89’.

Il Real Madrid non ha difficoltà a sbarazzarsi del Las Palmas, che continua rimanere sempre nelle zone calde della classifica vedendo la Segundo Division sempre più vicina. La prima frazione di gioco si apre con il Real che, al 3’, segna con Bale, servito da Casemiro, ma la rete viene annullata dall’arbitro per una posizione di fuorigioco. La reazione dei padroni di casa è affidata a Calleri che, di prima intenzione, tira di destro: palla di poco a lato. Al 24’ ci prova Asensio, ma Chichizola è attento e devia in corner. I Blancos passano in vantaggio al 27’: Modric serve un perfetto pallone a Bale che, con un preciso sinistro da due passi, manda la sfera sotto la traversa non lasciando scampo al portiere argentino. Zidane perde pezzi, infatti dopo il gol è costretto a sostituire Nacho, infortunato, che lascia il posto a Hakimi. Al 39’ ingenuità di Calleri che atterra Vazquez, regalando il rigore agli avversari: sul dischetto si presenta Benzema che trasforma spiazzando l’estremo difensore. La ripresa si apre con il tiro spettacolare di Halilovic, ma Navas risponde con un grandissimo intervento. Al 52’ secondo penalty per il Real a causa del fallo di Navarro: dagli undici metri si presenta Bale che, con una conclusione centrale, cala il tris e la personale doppietta. Il Las Palmas prova a rimanere in partita con il neo entrato Exposito, ma da posizione favorevole spedisce la sfera sul fondo. Al 76’ occasionissima per i locali: colpo di testa di Calleri che si infrange sulla traversa. Il Real non si ferma e continua a pressare gli avversari, sfiorando al 79’ il poker con il tentativo del gallese che si spegne di poco sul fondo. Non succede più nulla, la squadra di Zidane riesce a contenere alcune sortite offensive degli avversari e porta a casa l’intera posta in palio, anche senza la presenza di Cristiano Ronaldo e con un turn over impostato in vista dell’impegno di Champions contro la Juventus.