Luka Modric ha scelto l'Inter

Il regista croato ha dato la disponibilità a vestire di nerazzurro, ma il presidente del Real fa resistenza

Inter e Luka Modric si cercano, si studiano, si vogliono. Un affare complicato, ma da provare e i margini per farlo - dopo aver studiato la situazione - ci sono. Ausilio e soci hanno capito che il croato non direbbe no al trasferimento, anzi, tramite il suo agente (lo stesso di Vrsaljko) si è proposto e sarà parte attiva della trattativa. Il problema è convincere Florentino Perez, che al momento fa resistenza e non sembra disposto a trattare.

Al netto dell'opposizione del Real, è chiaro che l'Inter farà comunque il possibile per provare a portare Modric a Milano. Farà il possibile, appunto, perché senza scomodare storici detti è facile capire come in un'operazione come questa tra l'ipotesi e la chiusura della trattativa ci passi un mondo. L'affare CR7-Juve ha dimostrato che niente è impossibile, nemmeno trattando i pezzi più pregiati con la squadra più forte del mondo, soprattutto se è il giocatore a spingere per una nuova avventura. E all'alba dei 33 anni, dopo aver vinto tutto al Real Madrid, anche Modric sembra più che disposto a cambiare aria, tanto da aver approcciato l'Inter attraverso il proprio agente nella trattativa Vrsaljko.

Il nodo è economico e in parte ambientale. Economico perché il Real non ha alcuna intenzione di fare sconti e ambientale perché Florentino Perez, ceduto Ronaldo, non può permettersi di perdere un altro pezzo pregiato della sua gioielleria senza renderne conto al popolo madridista. Di qui, certamente, il primo netto rifiuto a trattare. Ma una cosa è alzare la voce, altro rifiutarsi di ascoltare le offerte se è il giocatore a volersene andare. Come detto, in tutto questo sarà senza dubbio centrale il ruolo di Modric. Sarà lui a dover incontrare Florentino Perez e a chiedergli di andare via dal Real Madrid, possibilmente (ma in realtà è un obbligo per imbastire la trattativa) con un prezzo favorevole e in prestito oneroso con diritto (obbligo) di riscatto. Della clausola da 750 milioni di euro nessuno vuol sentirne parlare. Riuscirà ad ammorbidire la posizione di Perez? Lo scopriremo. Resta un affare complicato, ma non impossibile in un mondo dove la volontà del calciatore conta più di ogni cosa.

Riuscisse nell'impresa di convincere Perez, Modric dovrebbe poi ridursi l'ingaggio, puntando a un contratto più lungo. Non i 10 milioni di euro netti che percepisce dal Real Madrid fino al 2020, ma qualcosa meno da guadagnare fino al 2022 con un quadriennale comunque importante per un prossimo 33enne. Due facce della stessa medaglia fondamentali per il buon esito dell'affare.