Pogba, messaggi a Mou e allo United: "Non posso parlare o verrei multato"

Il francese: "Se non sei felice non puoi dare il massimo"

Orgoglioso per la fascia di capitano indossata nella prima di campionato, ma fondamentalmente insoddisfatto della sua situazione col club e con l'allenatore. L'estate di Paul Pogba è un saliscendi: dalla gioia del Mondiale con la Francia al mesto ritorno al Manchester United. Le voci di un passaggio al Barcellona o di un ritorno alla Juve avevano acceso la speranza del centrocampista: lasciare Manchester e Mourinho e iniziare una nuova avventura. Cambiare aria, essere il protagonista assoluto, essere amato, soprattutto. Lo spiega in maniera fin troppo candida, Pogba, come si sente. E un po' si morde la lingua. Si aspettava di lasciare Manchester, una speranza ci sarebbe ancora, ma ovviamente lo United non lo libererà non avendo la possibilità poi di acquistare un sostituto.

Il rapporto con Mourinho è logoro, nonostante il portoghese gli abbia affidato la fascia di capitano: "Quando ti senti a tuo agio, quando le persone si fidano di te e stai bene di testa, è tutto più semplice", ha detto Pogba. "Un giocatore che viene scelto, ed è felice, darà sempre di più di un calciatore infelice. Se non sei felice nel fare quello che fai tutti i giorni, non c'è motivo di farlo". Parole che aprono squarci pesanti sulla sua permanenza futura allo United: "Se non sei felice, non puoi dare il massimo". Alla domanda riguardo al suo stato attuale di felicità o meno, Pogba ha risposto: "Ci sono cose che non posso dire, altrimenti verrei multato".