Premier League: Liverpool e Chelsea implacabili, ma il City risponde presente

Reds (2-1 al Leicester) e Blues (2-0 al Bournemouth) ancora a punteggio pieno, i Citizens faticano ma non perdono terreno

Il Chelsea batte 2-0 il Bournemouth a Stamford Bridge e raggiunge in vetta il Liverpool. Gara scorbutica per i 'Blues', gli ospiti tengono bene a lungo e anzi sfiorano per due volte il clamoroso vantaggio, poi la risolvono le reti di Pedro (72') e Hazard (85') nel finale. Quattro su quattro per Sarri e 12 punti in classifica, così come per il Liverpool, che all'ora di pranzo si è imposto per 2-1 a Leicester. Vince, soffrendo, anche il City: 2-1 al Newcastle. Avvio sprint grazie alle rete di Sterling (8') per gli uomini di Guardiola, ma i 'Magpies', a sorpresa, pareggiano con Yedlin (30'). E' Walker a risolvere la sfida, al 52', con un grandissimo destro dalla distanza. Dieci punti in classifica per i Citizens, a -2 da Liverpool e Chelsea.

Per il Chelsea l’enigma Bournemouth si rivela da subito di difficile soluzione. Avvio discreto, con un paio di situazioni create sotto porta, ma la squadra di Eddie Howe sta bene in campo e concede davvero pochi spazi, provando in qualche caso anche ad alzare l’intensità del pressing e a tenere la linea alta. Il giro palla della squadra di Sarri è lento e poco brillante e la prima palla gol della sfida ce l’hanno gli ospiti alla mezz’ora: ripartenza perfetta dei ‘Cherries’, Pedro Rico pesca in area Wilson che tutto solo manda alto graziando Kepa. Il Chelsea riesce a rispondere a tono soltanto al 45’, quando una buona azione, originata da un grande break di Kantè, porta al tiro dal limite Marcos Alonso. Palo pieno e 0-0 all’intervallo. Nella ripresa il canovaccio non cambia. Chelsea a spingere, ma con poco costrutto. Il più pericoloso è sempre Marcos Alonso, che ha un’altra grande chance (bravo Begovic), ma ancora una volta la palla gol più clamorosa è per il Bournemouth. Su corner, l’ex Akè fa perdere le proprie tracce, ma, a due passi dalla linea di porta, manda incredibilmente alto. La squadra non gira, in molti compreso Hazard portano troppo palla rallentando il gioco, e Sarri corre ai ripari: fuori prima un Morata irritante e quindi un Willian fumoso per Giroud e Pedro. Il francese ci mette da subito tutto un altro impegno rispetto all’ex Real, l’esterno spagnolo si conferma arma letale e dopo una bella combinazione con il compagno, anche grazie a una deviazione, porta avanti il Chelsea. Terza rete in quattro gare per l’ex Barcellona e match che si mette, finalmente, in discesa, per i londinesi, che trovano anche il raddoppio con Hazard, con un bel diagonale su suggerimento di Marcos Alonso. Il gioco di Sarri si vede ancora solo a tratti, i risultati per ora sono dalla parte del toscano, che guarda tutti dall’alto insieme a Klopp. Nelle altre gare delle ore 16, pareggi tra Brighton e Fulham (2-2) e tra Everton e Huddersfield (1-1), vittorie esterne per Southampton (2-0 con il Crystal Palace) e Wolverhampton (1-0 sul West Ham).

Il Liverpool vuole il quarto successo di fila per mettere pressione alle rivali e parte a mille all’ora al King Power Stadium. Dopo meno di quattro minuti, Salah cestina una palla gol monumentale dopo un salvataggio di Schmeichel su Firmino, quindi ci pensa poco dopo Mané a sbloccare il punteggio. Il senegalese va via di forza in area su suggerimento di Robertson e insacca di punta. Prima metà del primo tempo eccellente dei ‘Reds’, che sfiorano in un paio di circostanze il raddoppio. Leicester senza Vardy squalificato, ma il sostituto Gray, assistito da un frizzante Maddison, prova a non farlo rimpiangere e impegna Alisson in una gran parata a terra. Nella seconda parte della prima frazione riemerge la squadra di Puel che prova a spingere, il Liverpool abbassa i ritmi sapientemente e colpisce al 45’ con Firmino di testa su angolo.

La rete del 2-0 potrebbe spegnere, di fatto, la partita, ma nella ripresa il Leicester non vuole saperne di arrendersi e scende in campo con grande grinta. Due grandi occasioni per le Foxes con Maddison, murato da Joe Gomez a un passo dal gol, e con Morgan, che su palla inattiva ciabatta a due metri da Alisson. Poi, la monumentale sciocchezza del portiere brasiliano, che sfida Iheanacho in dribbling perdendo malamente palla. Il nigeriano serve Ghezzal che a porta vuota insacca interrompendo l’imbattibilità di Alisson in campionato a 333 minuti. Nel finale, il Leicester prova il forcing per arrivare al pareggio, mettendo sul terreno di gioco tutto quello che ha, ma il Liverpool riesce a gestire, pur non riuscendo ad approfittare di grandissimi spazi in ripartenza, e conduce in porto una vittoria pesantissima.

Guardiola stupisce ancora e presenta un 4-1-3-2 estremamente offensivo. Il solo Fernandinho a coprire davanti alla difesa, David Silva con Mahrez e Sterling alle spalle del doppio centravanti Aguero-Gabriel Jesus. Avvio roboante dei Citizens, che passano dopo soli 8 minuti con Sterling. La gara sembra subito in discesa e Gabriel Jesus potrebbe già chiudere i conti poco dopo, ma Dubravka è molto bravo. Pur soffrendo il possesso palla insistito del City, il Newcastle di Benitez tiene botta. Rondon, solo contro tutti, è commovente nel lottare e nel far salire la squadra appena gli arriva qualche palla e in una di queste occasioni una sua sponda propizia la ripartenza che porta al pari a sorpresa di Yedlin, alla mezz’ora. Colpita a freddo, la squadra di Guardiola fatica a riorganizzarsi e sbatte letteralmente contro un muro.In avvio di ripresa, le cose non cambiano. Newcastle che si difende ad oltranza, serve un episodio per sbloccarla. L’episodio arriva, con Walker che si incarica di calciare da quasi trenta metri: staffilata di destro che si infila all’angolino, battendo un incolpevole Dubravka. L’estremo difensore slovacco è poi strepitoso in una tripla parata ravvicinata su Fernandinho e due volte su David Silva, per tenere in gara il Newcastle fino alla fine. Gli ospiti reggono e negli ultimi minuti provano anche ad attaccare, per conquistare un insperato pareggio, causando anche qualche affanno alla retroguardia del City. Il risultato però non cambia più. Guardiola riprende la marcia, dopo il mezzo passo falso col Wolverhampton, rimanendo in scia alla coppia di testa.